Tavole genealogiche
CAPITOLO 1
I dieci patriarchi da Adamo a Noè
1:1-9:44
Ge 5; At 17:26
Adamo, Set, Enos: Chenan, Maalaleel, Iared: Enoc, Metusela, Lamec:
Ge 10:1-20
Noè,
Sem, Cam e Iafet.
I figli di Iafet furono: Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubal, Mesec e Tiras. I
figli di Gomer furono: Aschenaz, Rifat e Togarma. I figli di Iavan furono:
Elisa, Tarsis, Chittim e Rodanim.
I figli di Cam furono: Cus, Egitto, Put e Canaan. I figli di Cus furono:
Seba, Avila, Sabta, Raama e Sabteca. I figli di Raama furono: Seba e Dedan.
Cus generò Nimrod, che cominciò a essere potente sulla terra. Egitto generò
i Ludim, gli Anamim, i Leabim, i Naftuim, i Patrusim, i Casluim (da cui
uscirono i Filistei) e i Caftorim. Canaan generò Sidon, suo primogenito, e
Chet, e i Gebusei, gli Amorei, i Ghirgasei, gli Ivvei, gli Archei, i Sinei,
gli Arvadei, i Semarei e i Camatei.
Ge 10:21-31; 11:10-19
I figli di Sem furono: Elam, Assur, Arpacsad, Lud e Aram; Uz, Ul, Gheter e
Mesec. Arpacsad generò Sela, e Sela generò Eber. A Eber nacquero due figli:
il nome dell'uno fu Peleg, perché ai suoi giorni la terra fu spartita; e il
nome del suo fratello fu Ioctan. Ioctan generò Almodad, Selef, Casarmavet,
Iera, Adoram, Uzal, Dicla, Ebal, Abimael, Seba, Ofir, Avila e Iobab. Tutti
questi erano figli di Ioctan.
I dieci patriarchi da Sem ad Abraamo
Sem, Arpacsad, Sela, Eber, Peleg, Reu, Serug, Naor, Tera, Abramo, cioè
Abraamo.
I figli di Abraamo furono: Isacco e Ismaele.
Questi sono i loro discendenti: il primogenito d'Ismaele fu Nebaiot; poi,
Chedar, Adbeel, Mibsam, Misma, Duma, Massa, Cadad, Tema, Ietur, Nafis e
Chedma. Questi furono i figli d'Ismaele.
I figli che Chetura, concubina d'Abraamo, partorì furono: Zimram, Iocsan,
Medan, Madian, Isbac, e Suac. I figli di Iocsan furono: Seba e Dedan. I
figli di Madian furono: Efa, Efer, Enoc, Abida ed Eldaa. Tutti questi furono
i figli di Chetura.
Ge 25:19-26; 36:1-28
Abraamo generò Isacco. I figli d'Isacco furono: Esaù e Israele.
I figli di Esaù furono: Elifaz, Reuel, Ieus, Ialam e Cora. I figli di Elifaz
furono: Teman, Omar, Sefi, Gatam, Chenaz, Timna e Amalec. I figli di Reuel
furono: Naat, Zerac, Samma e Mizza.
I figli di Seir furono: Lotan, Sobal, Sibeon, Ana, Dison, Eser e Disan. I
figli di Lotan furono: Cori e Omam; e la sorella di Lotan fu Timna. I figli
di Sobal furono: Alian, Manaat, Ebal, Sefi e Onam. I figli di Sibeon furono:
Aia e Ana. Il figlio di Ana fu Dison. I figli di Dison furono: Camran, Esban,
Itran e Cheran. I figli di Eser furono: Bilan, Zaavan, Iaacan. I figli di
Dison furono: Us e Aran.
Re e capi di Edom
Ge 36:31-43; Ec 1:4
Questi sono i re che regnarono nel paese di Edom prima che alcun re regnasse
sui figli d'Israele: Bela, figlio di Beor. Il nome della sua città fu Dinaba.
Bela morì, e Iobab, figlio di Zerac, di Bosra, regnò al suo posto. Iobab
morì, e Cusam, del paese dei Temaniti, regnò al suo posto. Cusam morì, e
Cadad, figlio di Bedad, che sconfisse i Madianiti nei campi di Moab, regnò
al suo posto. Il nome della sua città era Avit. Cadad morì, e Samla di
Masreca regnò al suo posto. Samla morì, e Saul, di Reobot sul fiume, regnò
al suo posto. Saul morì, e Baal-Anan, figlio di Acbor, regnò al suo posto.
Baal-Anan morì, e Cadad regnò al suo posto. Il nome della sua città fu Pai,
e il nome di sua moglie, Meetabeel, figlia di Matred, figlia di Mezaab. E
Cadad morì.
I capi di Edom furono: il capo Timna, il capo Alva, il capo Ietet, il capo
Oolibama, il capo Ela, il capo Pinon, il capo Chenaz, il capo Teman, il capo
Mibsar, il capo Magdiel, il capo Iram. Questi sono i capi di Edom.
CAPITOLO 2
I dodici figli di Giacobbe e i discendenti di Giuda
Ge 46:8-27 (Ru 4:18-22; Mt 1:3-6; 1S 16:5-13; Eb 7:14)(Ge 29:31-30:24;
35:16-18; Nu 26:19-22)
Questi sono i figli d'Israele: Ruben, Simeone, Levi, Giuda, Issacar e
Zabulon; Dan, Giuseppe, Beniamino, Neftali, Gad e Ascer.
I figli di Giuda furono: Er, Onan e Sela; questi tre gli nacquero dalla
figlia di Sua, la Cananea. Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi
del SIGNORE, e il SIGNORE lo fece morire. Tamar, nuora di Giuda, gli partorì
Perez e Zerac. Totale dei figli di Giuda: cinque.
I figli di Perez furono: Chesron e Camul.
I figli di Zerac furono: Zimri, Etan, Eman, Calcol e Dara: in tutto cinque.
I figli di Carmi furono: Acan che sconvolse Israele quando commise
un'infedeltà riguardo all'interdetto. Il figlio di Etan fu Azaria.
I figli che nacquero a Chesron furono: Ierameel, Ram e Chelubai.
Ram generò Amminadab; Amminadab generò Nason, capo dei figli di Giuda; e
Nason generò Salma; e Salma generò Boaz. Boaz generò Obed. Obed generò Isai.
Isai generò Eliab, suo primogenito, Abinadab il secondo, Simea il terzo,
Netaneel il quarto, Raddai il quinto, Osem il sesto, Davide il settimo. Le
loro sorelle erano Seruia e Abigail. I figli di Seruia furono tre: Abisai,
Ioab e Asael. Abigail partorì Amasa, il cui padre fu Ieter, l'Ismaelita.
Es 31:1-5; Nu 32:41-42; Gr 35
Caleb, figlio di Chesron, ebbe dei figli da Azuba sua moglie, e da Ieriot.
Questi sono i figli che ebbe da Azuba: Ieser, Sobab e Ardon. Azuba morì e
Caleb sposò Efrat, che gli partorì Cur. Cur generò Uri, e Uri generò
Besaleel. Poi Chesron prese la figlia di Machir, padre di Galaad; egli aveva
sessant'anni quando la sposò; e lei gli partorì Segub. Segub generò Iair,
che ebbe ventitré città nel paese di Galaad. I Ghesuriti e i Siri presero
loro i Borghi di Iair, Chenat e i villaggi che ne dipendevano: sessanta
città. Tutti questi erano figli di Machir, padre di Galaad. Dopo la morte di
Chesron, avvenuta a Caleb-Efrata, Abia, moglie di Chesron, gli partorì Asur,
padre di Tecoa.
I figli di Ierameel, primogenito di Chesron, furono: Ram, il primogenito,
Buna, Oren e Osem, nati da Aiia. Ierameel ebbe un'altra moglie, di nome
Atara, che fu madre di Onam. I figli di Ram, primogenito di Ierameel,
furono: Maas, Iamin ed Echer. I figli di Onam furono: Sammai e Iada. I figli
di Sammai furono: Nadab e Abisur. La moglie di Abisur si chiamava Abiail,
che gli partorì Aban e Molid. I figli di Nadab furono: Seled e Appaim. Seled
morì senza figli. Il figlio di Appaim fu Isei. Il figlio di Isei fu Sesan.
Il figlio di Sesan fu Alai. I figli di Iada, fratello di Sammai, furono:
Ieter e Ionatan. Ieter morì senza figli. I figli di Ionatan furono: Pelet e
Zaza. Questi sono i figli di Ierameel. Sesan non ebbe figli, ma soltanto
figlie. Sesan aveva uno schiavo egiziano di nome Iara. E Sesan diede sua
figlia in moglie a Iara, suo schiavo; e lei gli partorì Attai. Attai generò
Natan; Natan generò Zabad; Zabad generò Eflal; Eflal generò Obed; Obed
generò Ieu; Ieu generò Azaria; Azaria generò Cheles; Cheles generò Elasa;
Elasa generò Sismai; Sismai generò Sallum; Sallum generò Iecamia e Iecamia
generò Elisama.
I figli di Caleb, fratello di Ierameel, furono: Mesa, suo primogenito, che
fu padre di Zif, e i figli di Maresa, che fu padre di Ebron. I figli di
Ebron furono: Cora, Tappua, Rechem e Sema. Sema generò Raam, padre di
Iorcheam; Rechem generò Sammai. Il figlio di Sammai fu Maon; e Maon fu il
padre di Bet-Sur. Efa, concubina di Caleb, partorì Aran, Mosa e Gazez. Aran
generò Gazez. I figli di Iadai furono: Reghem, Iotam, Ghesan, Pelet, Efa e
Saaf. Maaca, concubina di Caleb, partorì Seber e Tirana. Partorì anche Saaf,
padre di Madmanna, Seva, padre di Macbena e padre di Ghibea. La figlia di
Caleb era Acsa.
Questi furono i figli di Caleb: Ben-Ur, primogenito di Efrata, Sobal, padre
di Chiriat-Iearim; Salma, padre di Betlemme; Aref, padre di Bet-Gader. Sobal,
padre di Chiriat-Iearim, ebbe come discendenti: Aroe, e la metà di Menucot.
Le famiglie di Chiriat-Iearim furono: gli Itrei, i Putei, i Sumatei e i
Misraei; da queste famiglie discesero i Soratiti e gli Estaoliti. I figli di
Salma furono: Betlemme e i Netofatei, Attrot-Bet-Ioab, metà dei Manactei e i
Soriti. Le famiglie di scribi che abitavano a Iabes furono: i Tiratei, i
Simeatei, i Sucatei. Questi sono i Chenei discesi da Cammat, padre della
casa di Recab.
CAPITOLO 3
Discendenti di Davide
(2S 3:2-5; 5:13-16) Sl 127:3-5
Questi furono i figli di Davide, che gli nacquero a Ebron:
il primogenito fu Amnon, di Ainoam, la Izreelita; il secondo fu Daniel, da
Abigail, di Carmel; il terzo fu Absalom, figlio di Maaca, figlia di Talmai,
re di Ghesur; il quarto fu Adoniia, figlio di Agghit; e il quinto fu Sefatia,
di Abital; il sesto fu Itream, di Egla, sua moglie. Questi sei figli gli
nacquero a Ebron. Là regnò sette anni e sei mesi, e a Gerusalemme regnò
trentatré anni.
Questi furono i figli che gli nacquero a Gerusalemme:
Simea, Sobab, Natan, Salomone: quattro figli natigli da Bat-Sua, figlia di
Ammiel; poi Ibar, Elisama, Elifelet, Noga, Nefeg, Iafia, Elisama, Eliada ed
Elifelet, cioè nove figli.
Tutti questi furono i figli di Davide, senza contare i figli delle sue
concubine. E Tamar era loro sorella.
Mt 1:7-12; Sl 89:36-38
Il figlio di Salomone fu Roboamo, che ebbe per figlio Abiia, che ebbe per
figlio Asa, che ebbe per figlio Giosafat, che ebbe per figlio Ioram, che
ebbe per figlio Acazia, che ebbe per figlio Ioas, che ebbe per figlio Amasia,
che ebbe per figlio Azaria, che ebbe per figlio Iotam, che ebbe per figlio
Acaz, che ebbe per figlio Ezechia, che ebbe per figlio Manasse, che ebbe per
figlio Amon, che ebbe per figlio Giosia.
I figli di Giosia furono: Ioanan, il primogenito; Ioiachim, il secondo;
Sedechia, il terzo; Sallum, il quarto. Il figlio di Ioiachim fu Ieconia, che
ebbe per figlio Sedechia. I figli di Ieconia, il prigioniero, furono: suo
figlio Sealtiel, Malchiram, Pedaia, Senassar, Iecamia, Osama e Nedabia. I
figli di Pedaia furono: Zorobabele e Simei. I figli di Zorobabele furono:
Mesullam e Anania, e Selomit, loro sorella; poi Casuba, Oel, Berechia,
Casadia, Iusab-Esed, cinque in tutto. I figli di Anania furono: Pelatia e
Isaia, i figli di Refaia, i figli d'Arnan, i figli di Abdia, i figli di
Secania. Il figlio di Secania fu Semaia. I figli di Semaia furono: Cattus,
Igal, Baria, Nearia e Safat, sei in tutto. I figli di Nearia furono:
Elioenai, Ezechia e Azricam, tre in tutto. I figli di Elioenai furono:
Odaiva, Eliasib, Pelaia, Accub, Ioanan, Delaia e Anani, sette in tutto.
CAPITOLO 4
Altri discendenti di Giuda
Nu 26:19-22 (Gs 14:6-15; 15:13-19) Eb 11:32-33; cfr. 1Cr 2:50
I figli di Giuda furono: Perez, Chesron, Carmi, Cur e Sobal.
Reaia, figlio di Sobal, generò Iaat; Iaat generò Aumai e Laad. Queste sono
le famiglie dei Soratei.
Questi furono i discendenti del padre di Etam: Izreel, Isma e Idbas; la loro
sorella si chiamava Aselelponi. Penuel fu padre di Ghedor; ed Ezer, padre di
Cusa. Questi sono i figli di Cur, primogenito di Efrata, padre di Betlemme.
Asur, padre di Tecoa, ebbe due mogli: Chelea e Naara. Naara gli partorì
Auzam, Chefer, Temeni e Aastari. Questi sono i figli di Naara. I figli di
Chelea: furono Seret, Iesocar ed Etnan.
Cos generò Anub, Assobeba, e le famiglie di Aarel, figlio di Arum. Iabes fu
più onorato dei suoi fratelli; sua madre lo aveva chiamato Iabes, perché
diceva: «L'ho partorito con dolore». Iabes invocò il Dio d'Israele, dicendo:
«Benedicimi, ti prego; allarga i miei confini; sia la tua mano con me e
preservami dal male in modo che io non debba soffrire!» E Dio gli concesse
quanto aveva chiesto.
Chelub, fratello di Suca, generò Meir, che fu padre di Eston. Eston generò
Bet-Rafa, Pasea e Teinna, padre di Ir-Naas. Questa è la gente di Reca.
I figli di Chenaz furono: Otniel e Seraia. I figli di Otniel furono: Catat e
Meonotai. Meonotai generò Ofra. Seraia generò Ioab, padre degli abitanti
della valle degli artigiani, perché erano artigiani.
I figli di Caleb, figlio di Gefunne, furono: Iru, Ela e Naam, i figli di Ela
e Chenaz. I figli di Ieallelel furono: Zif, Zifa, Tiria e Asareel.
I figli di Esdra furono: Ieter, Mered, Efer e Ialon. La moglie di Mered
partorì Miriam, Sammai e Isba, padre di Estemoa. L'altra sua moglie, la
Giudea, partorì Iered, padre di Ghedor, Eber, padre di Soco e Iecutiel,
padre di Zanoa. Quelli nominati prima erano figli di Bitia, figlia del
faraone, che Mered aveva presa in moglie.
I figli della moglie di Odiia, sorella di Naam, furono: il padre di Cheila,
il Garmeo, ed Estemoa, il Maacateo.
I figli di Simon furono: Amnon, Rinna, Benanan e Tilon. I figli di Isi
furono: Zozet e Ben-Zoet.
I figli di Sela, figlio di Giuda, furono: Er, padre di Leca; Lada, padre di
Maresa; le famiglie della casa dove si lavora il bisso di Bet-Asbea; Iochim,
e la gente di Cozeba; Ioas e Saraf, che dominarono Moab, e Iasubi-Leem. Ma
queste sono cose d'antica data. Erano dei vasai e stavano a Netaim e a
Ghedera; stavano là presso il re per lavorare al suo servizio.
Discendenti di Simeone
Nu 26:12-14; Gs 19:1-9
I figli di Simeone furono: Nemuel, Iamin, Iarib, Zera, Saul, che ebbe per
figlio Sallum, che ebbe per figlio Mibsan, che ebbe per figlio Misma. Il
figlio di Misma fu Ammuel, che ebbe per figlio Zaccur, che ebbe per figlio
Simei. Simei ebbe sedici figli e sei figlie; ma i suoi fratelli non ebbero
molti figli; e le loro famiglie non si moltiplicarono quanto quelle dei
figli di Giuda. Si stabilirono a Beer-Seba, a Molada, ad Asar-Sual, a Bila,
a Esem, a Tolad, a Betuel, a Corma, a Siclag, a Bet-Marcabot, ad Asar-Susim,
a Bet-Biri e a Saaraim. Queste furono le loro città, fino al regno di
Davide. Avevano pure i villaggi di Etam, Ain, Rimmon, Tochen e Asan: cinque
città, e tutti i villaggi che erano nei dintorni di quelle città, fino a
Baal. Queste furono le loro sedi, e le loro genealogie. Mesobab, Iamlec,
Iosa, figlio di Amasia, Ioel, Ieu, figlio di Iosibia, figlio di Seraia,
figlio di Asiel, Elioenai, Iaacoba, Iesoaia, Asaia, Adiel, Iesimiel, Benaia,
Ziza, figlio di Sifi, figlio di Allon, figlio di Iedaia, figlio di Simri,
figlio di Semaia; questi uomini, enumerati per nome, erano capi nelle loro
famiglie, e le loro case patriarcali si accrebbero molto. Andarono dal lato
di Ghedor, fino a oriente della valle, in cerca di pascoli per il loro
bestiame. Trovarono pascoli grassi e buoni, e un paese vasto, quieto e
tranquillo; poiché quelli che lo abitavano prima erano discendenti di Cam.
Questi uomini, ricordati più sopra per nome, giunsero al tempo di Ezechia re
di Giuda, fecero man bassa sulle loro tende e sui Maoniti che si trovavano
là, e li votarono allo sterminio, fino a oggi; poi si stabilirono laggiù al
posto di quelli, perché c'erano pascoli per il bestiame.
Una parte di questi figli di Simeone, cinquecento uomini, andarono verso il
monte Seir, sotto la guida di Pelatia, Nearia, Refaia ed Uziel, figli di Isi;
distrussero gli Amalechiti superstiti e si stabilirono in quel luogo, dove
sono rimasti fino a oggi.
CAPITOLO 5
Discendenti di Ruben, Gad e Manasse
(Ge 49:3-4, 8-10; 48:5-6) Nu 26:5-6; Gs 13:15-23
I figli di Ruben, primogenito d'Israele. Egli era il primogenito; ma siccome
profanò il letto di suo padre, la sua primogenitura fu data ai figli di
Giuseppe, figlio d'Israele. Tuttavia Giuseppe non fu iscritto nelle
genealogie come primogenito, perché Giuda ebbe la prevalenza tra i suoi
fratelli, e da lui è disceso il principe; ma il diritto di primogenitura
appartiene a Giuseppe.
I figli di Ruben, primogenito d'Israele, furono: Canoc, Pallu, Chesron e
Carmi. Il figlio di Ioel fu Semaia, che ebbe per figlio Gog, che ebbe per
figlio Simei, che ebbe per figlio Mica, che ebbe per figlio Reaia, che ebbe
per figlio Baal, che ebbe per figlio Beera, che Tilgat-Pilneser, re di
Assiria, deportò. Egli era capo dei Rubeniti. I fratelli di Beera, secondo
le loro famiglie, come sono iscritti nelle genealogie, secondo le loro
generazioni, furono: il primo, Ieiel; poi Zaccaria, poi Bela, figlio di Azaz,
figlio di Sema, figlio di Ioel. Bela risiedeva ad Aroer e si estendeva fino
a Nebo e a Baal-Meon; a oriente occupava il paese dal fiume Eufrate sino
all'entrata del deserto, perché aveva gran quantità di bestiame nel paese di
Galaad. Al tempo di Saul, i discendenti di Bela mossero guerra agli Agareni,
che caddero nelle loro mani; e quelli si stabilirono nelle loro tende, su
tutto il lato orientale di Galaad.
(Nu 26:15-17, 29-34; Gs 13:24-31) 2Cr 14:8-14; Eb 10:32
I figli di Gad abitavano di fronte a loro nel paese di Basan, fino a Salca.
Ioel fu il primo, Safam il secondo; poi Ianai e Safat in Basan. I loro
fratelli, secondo le loro case patriarcali, furono: Micael, Mesullam, Seba,
Iorai, Iacan, Zia ed Eber; sette in tutto. Essi erano figli di Abiail,
figlio di Uri, figlio di Iaroa, figlio di Galaad, figlio di Micael, figlio
di Iesisai, figlio di Iado, figlio di Buz. Ai, figlio di Abdiel, figlio di
Guni, era il capo della loro casa patriarcale. Abitavano nel paese di Galaad
e di Basan e nelle città che ne dipendevano, e in tutti i pascoli di Saron
fino ai loro estremi limiti. Tutti furono iscritti nelle genealogie al tempo
di Iotam, re di Giuda, e al tempo di Geroboamo, re d'Israele.
I figli di Ruben, i Gaditi e la mezza tribù di Manasse, avevano uomini
coraggiosi che portavano scudo e spada, tiravano d'arco ed erano addestrati
alla guerra, in numero di quarantaquattromilasettecentosessanta capaci di
combattere. Essi mossero guerra agli Agareni, a Ietur, a Nafis e a Nodab.
Furono soccorsi combattendo contro di loro, e gli Agareni e tutti quelli che
erano con essi furono dati loro nelle mani, perché durante il combattimento
essi gridarono a Dio, che li esaudì, perché avevano confidato in lui. Essi
presero il bestiame dei vinti: cinquantamila cammelli, duecentocinquantamila
pecore, duemila asini, e centomila persone; molti ne caddero uccisi, perché
quella guerra proveniva da Dio. E si stabilirono nel luogo di quelli, fino
alla deportazione.
I figli della mezza tribù di Manasse abitarono anch'essi in quel paese, da
Basan fino a Baal-Ermon e a Senir e al monte Ermon. Erano numerosi, e questi
sono i capi delle loro case patriarcali: Efer, Isi, Eliel, Azriel, Geremia,
Odaiva, Iadiel, uomini forti e valorosi, di grande notorietà, capi delle
loro case patriarcali. Ma furono infedeli al Dio dei loro padri, e si
prostituirono andando dietro agli dèi dei popoli del paese, che Dio aveva
distrutti davanti a loro. Il Dio d'Israele eccitò lo spirito di Pul, re di
Assiria, e lo spirito di Tiglat-Pilneser, re di Assiria; e Tilgat-Pilneser
deportò i Rubeniti, i Gaditi e la mezza tribù di Manasse, e li condusse a
Calac, a Cabor, ad Ara e presso il fiume di Gozan, dove sono rimasti fino a
oggi.
Es 6:16-25; Ed 7:1-5; Eb 7:23
I figli di Levi furono: Ghersom, Cheat e Merari. I figli di Cheat furono:
Amram, Isear, Ebron e Uziel. I figli di Amram furono: Aaronne, Mosè e Maria.
I figli d'Aaronne furono: Nadab, Abiu, Eleazar e Itamar. Eleazar generò
Fineas; Fineas generò Abisua; Abisua generò Bucchi; Bucchi generò Uzzi; Uzzi
generò Zeraia; Zeraia generò Meraiot; Meraiot generò Amaria; Amaria generò
Aitub; Aitub generò Sadoc; Sadoc generò Aimaas; Aimaas generò Azaria; Azaria
generò Ioanan; Ioanan generò Azaria, che esercitò il sacerdozio nella casa
che Salomone costruì a Gerusalemme. Azaria generò Amaria; Amaria generò
Aitub; Aitub generò Sadoc; Sadoc generò Sallum; Sallum generò Chilchia;
Chilchia generò Azaria; Azaria generò Seraia; Seraia generò Ieosadac;
Ieosadac se ne andò in esilio quando il SIGNORE fece deportare Giuda e
Gerusalemme da Nabucodonosor.
Nu 3:17, ecc.; 18:6; 1Cr 23:6-23
I figli di Levi furono: Ghersom, Cheat e Merari. Questi sono i nomi dei
figli di Ghersom: Libni e Simei. I figli di Cheat furono: Amram, Isear,
Ebron e Uziel. I figli di Merari furono: Mali e Musi. Queste sono le
famiglie di Levi, secondo le loro case patriarcali.
Ghersom ebbe per figlio Libni, che ebbe per figlio Iaat, che ebbe per figlio
Zimma, che ebbe per figlio Ioa, che ebbe per figlio Iddo, che ebbe per
figlio Zera, che ebbe per figlio Ieatrai. Il figlio di Cheat, Amminadab,
ebbe per figlio Core, che ebbe per figlio Assir, che ebbe per figlio Elcana,
che ebbe per figlio Ebiasaf, che ebbe per figlio Assir, che ebbe per figlio
Tacat, che ebbe per figlio Uriel, che ebbe per figlio Uzzia, che ebbe per
figlio Saul. I figli di Elcana furono: Amasai e Aimot, che ebbe per figlio
Elcana, che ebbe per figlio Sofai, che ebbe per figlio Naat, che ebbe per
figlio Eliab, che ebbe per figlio Ierocam, che ebbe per figlio Elcana. I
figli di Samuele furono: Vasni, il primogenito, e Abia. Il figlio di Merari,
Mali, ebbe per figlio Libni, che ebbe per figlio Simei, che ebbe per figlio
Uzza, che ebbe per figlio Simea, che ebbe per figlio Agghia, che ebbe per
figlio Asaia.
1Cr 15:16-21; 16; 25; Sl 81:2-5; 134:1; 135:1-3
Questi sono quelli che Davide stabilì per la direzione del canto nella casa
del SIGNORE, dopo che l'arca ebbe un luogo di riposo. Essi esercitarono
l'ufficio di cantori davanti al tabernacolo, davanti alla tenda di convegno,
finché Salomone ebbe costruito la casa del SIGNORE a Gerusalemme; e facevano
il loro servizio, secondo la regola loro prescritta. Questi sono quelli che
facevano il loro servizio, e questi i loro figli. Dei figli dei Cheatiti:
Eman, il cantore, figlio di Ioel, figlio di Samuele, figlio di Elcana,
figlio di Ieroam, figlio di Eliel, figlio di Toa, figlio di Suf, figlio di
Elcana, figlio di Maat, figlio d'Amasai, figlio d'Elcana, figlio di Ioel,
figlio d'Azaria, figlio di Sofonia, figlio di Tacat, figlio d'Assir, figlio
di Ebiasaf, figlio di Core, figlio di Isear, figlio di Cheat, figlio di
Levi, figlio d'Israele. Poi c'era suo fratello Asaf, che gli stava alla
destra: Asaf, figlio di Berechia, figlio di Simea, figlio di Micael, figlio
di Baaseia, figlio di Malchia, figlio d'Etni, figlio di Zera, figlio d'Adaia,
figlio d'Etan, figlio di Zimma, figlio di Simei, figlio di Iaat, figlio di
Ghersom, figlio di Levi. I figli di Merari, loro fratelli, stavano a
sinistra, ed erano: Etan, figlio di Chisi, figlio d'Abdi, figlio di Malluc,
figlio di Casabia, figlio d'Amasia, figlio di Chilchia, figlio d'Amsi,
figlio di Bani, figlio di Semer, figlio di Mali, figlio di Musi, figlio di
Merari, figlio di Levi.
De 33:10; 1Cr 24:1-19
I loro fratelli, i Leviti, erano incaricati di tutto il servizio del
tabernacolo della casa di Dio. Ma Aaronne e i suoi figli offrivano i
sacrifici sull'altare degli olocausti e l'incenso sull'altare dei profumi,
compiendo tutto il servizio nel luogo santissimo, e facendo l'espiazione per
Israele, secondo tutto quello che Mosè, servo di Dio, aveva ordinato.
Questi sono i figli d'Aaronne: Eleazar che ebbe per figlio Fineas, che ebbe
per figlio Abisua, che ebbe per figlio Bucchi, che ebbe per figlio Uzzi, che
ebbe per figlio Zeraia, che ebbe per figlio Meraiot, che ebbe per figlio
Amaria, che ebbe per figlio Aitub, che ebbe per figlio Sadoc, che ebbe per
figlio Aimaas.
Città dei sacerdoti e dei Leviti
Gs 21
Questi sono i luoghi delle loro abitazioni, secondo le loro circoscrizioni
nei territori loro assegnati. Ai figli d'Aaronne della famiglia dei Cheatiti,
che furono i primi tirati a sorte, furono dati Ebron, nel paese di Giuda, e
la campagna circostante; ma il territorio della città e i suoi villaggi
furono dati a Caleb, figlio di Iefunne. Ai figli d'Aaronne fu data Ebron,
città di rifugio, Libna con la sua campagna circostante, Iattir, Estemoa con
la sua campagna circostante, Chilez con la sua campagna circostante, Debir
con la sua campagna circostante, Asan con la sua campagna circostante,
Bet-Semes con la sua campagna circostante; e della tribù di Beniamino: Gheba
e la sua campagna circostante, Allemet con la sua campagna circostante,
Anatot con la sua campagna circostante. Le loro città erano in tutto in
numero di tredici, pari al numero delle loro famiglie. Agli altri figli di
Cheat toccarono a sorte dieci città delle famiglie della tribù di Efraim,
della tribù di Dan e della mezza tribù di Manasse. Ai figli di Ghersom,
secondo le loro famiglie, toccarono tredici città, della tribù d'Issacar,
della tribù di Ascer, della tribù di Neftali e della tribù di Manasse in
Basan. Ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, toccarono a sorte
dodici città della tribù di Ruben, della tribù di Gad e della tribù di
Zabulon.
I figli d'Israele diedero ai Leviti quelle città con le loro campagne
circostanti; diedero a sorte, della tribù dei figli di Giuda, della tribù
dei figli di Simeone e della tribù dei figli di Beniamino, le suddette città
che furono designate per nome. Quanto alle altre famiglie dei figli di Cheat,
le città del territorio assegnato loro appartenevano alla tribù di Efraim.
Diedero loro Sichem, città di rifugio, con la sua campagna circostante,
nella regione montuosa di Efraim, Ghezer con la sua campagna circostante,
Iocmeam con la sua campagna circostante, Bet-Oron con la sua campagna
circostante, Aialon con la sua campagna circostante, Gat-Rimmon con la sua
campagna circostante; e della mezza tribù di Manasse, Aner con la sua
campagna circostante, Bileam con la sua campagna circostante. Queste furono
le città date alle famiglie degli altri figli di Cheat.
Ai figli di Ghersom toccarono, della famiglia della mezza tribù di Manasse:
Golan in Basan con la sua campagna circostante, e Astarot con la sua
campagna circostante; della tribù d'Issacar: Chedes con la sua campagna
circostante, Dobrat con la sua campagna circostante, Ramot con la sua
campagna circostante, e Anem con la sua campagna circostante; della tribù di
Ascer: Masal con la sua campagna circostante, Abdon con la sua campagna
circostante, Cucoc con la sua campagna circostante, e Reob con la sua
campagna circostante; della tribù di Neftali: Chedes in Galilea con la sua
campagna circostante, Cammon con la sua campagna circostante, e Chiriataim
con la sua campagna circostante.
Al rimanente dei Leviti, ai figli di Merari, toccarono, della tribù di
Zabulon: Rimmon con la sua campagna circostante e Tabor con la sua campagna
circostante; e di là dal Giordano di Gerico, all'oriente del Giordano, della
tribù di Ruben: Beser, nel deserto, con la sua campagna circostante, Iasa
con la sua campagna circostante, Chedemot con la sua campagna circostante, e
Mefaat con la sua campagna circostante; e della tribù di Gad: Ramot in
Galaad, con la sua campagna circostante, Maanaim con la sua campagna
circostante, Chesbon con la sua campagna circostante, e Iaezer con la sua
campagna circostante.
CAPITOLO 7
Discendenti d'Isaccar, Beniamino e Neftali
2S 24:1-9; Nu 26:23-25; Ge 49:14
I figli d'Issacar furono: Tola, Pua, Iasub e Simron: quattro in tutto. I
figli di Tola furono: Uzzi, Refaia, Ieriel, Iamai, Ibsam e Samuele, capi
delle case patriarcali discese da Tola; ed erano uomini forti e valorosi
nelle loro generazioni; il loro numero, al tempo di Davide, era di
ventiduemilaseicento. Il figlio d'Uzzi fu Izraia e i figli di Izraia furono:
Micael, Abdia, Ioel e Issia; in tutto erano cinque capi. Avevano con loro,
secondo le loro genealogie, secondo le loro case patriarcali, trentaseimila
uomini in schiere armate per la guerra; perché avevano molte mogli e molti
figli. I loro fratelli, contando tutte le famiglie d'Issacar, uomini forti e
valorosi, formavano un totale di ottantasettemila, iscritti nelle
genealogie.
Nu 26:38-41, 48-50; 1Cr 8; Ge 49:27
I figli di Beniamino furono: Bela, Becher e Iediael; tre in tutto. I figli
di Bela furono: Esbon, Uzzi, Uzziel, Ierimot e Iri; cinque capi di case
patriarcali, uomini forti e valorosi, iscritti nelle genealogie in numero di
ventiduemilatrentaquattro. I figli di Becher furono: Zemira, Ioas, Eliezer,
Elioenai, Omri, Ieremot, Abiia, Anatot e Alemet. Tutti questi erano figli di
Becher, e iscritti nelle genealogie, secondo le loro generazioni, come capi
di case patriarcali, uomini forti e valorosi, in numero di
ventimiladuecento. Il figlio di Iediael fu Bilan. I figli di Bilan furono:
Ieus, Beniamino, Eud, Chenaana, Zetan, Tarsis e Aisaar. Tutti questi erano
figli di Iediael, capi di case patriarcali, uomini forti e valorosi in
numero di diciassettemiladuecento pronti a partire per la guerra.
Suppim e Cuppim furono figli d'Ir; Cusim fu figlio di Acher.
I figli di Neftali furono: Iacasiel, Guni, Ieser, Sallum, discendenti di
Bila.
Discendenti di Manasse, Efraim e Ascer
Nu 26:28-37; De 33:17
I figli di Manasse furono Asriel..., che gli furono partoriti dalla moglie.
La sua concubina Sira partorì Machir, padre di Galaad; Machir prese una
moglie per Cuppim e una per Suppim, e la sorella di lui si chiamava Maaca.
Il nome del suo secondo figlio era Selofead; e Selofead ebbe delle figlie.
Maaca, moglie di Machir, partorì un figlio, che chiamò Perez; questi ebbe un
fratello di nome Seres, i cui figli furono Ulam e Rechem. Il figlio di Ulam
fu Bedan. Questi furono i figli di Galaad, figlio di Machir, figlio di
Manasse. Sua sorella Ammolechet partorì Isod, Abiezer e Mala. I figli di
Semida furono Aian, Sechem, Lichi e Aniam.
Il figlio di Efraim fu Sutela, che ebbe per figlio Bered, che ebbe per
figlio Taat, che ebbe per figlio Eleada, che ebbe per figlio Taat, che ebbe
per figlio Zabad, che ebbe per figli Sutela, Ezer ed Elead, i quali furono
uccisi dagli uomini di Gat, nativi del paese, perché erano scesi a predare
il loro bestiame. Efraim, loro padre, li pianse per molto tempo, e i suoi
fratelli vennero a consolarlo. Poi entrò da sua moglie, la quale concepì e
partorì un figlio; ed egli lo chiamò Beria, perché questo era avvenuto
durante la sua afflizione in casa. Efraim ebbe per figlia Seera, che costruì
Bet-Oron, la inferiore e la superiore, e Uzzen-Seera. Ebbe ancora per figli:
Refa e Resef; tra questi Refa ebbe per figlio Tela, che ebbe per figlio Taan,
che ebbe per figlio Ladan, che ebbe per figlio Ammiud, che ebbe per figlio
Elisama, che ebbe per figlio Nun, che ebbe per figlio Giosuè. Le loro
proprietà e abitazioni furono Betel e le città che ne dipendevano: dalla
parte d'oriente, Naaran; da occidente, Ghezer con i villaggi vicini, Sichem
con le città che ne dipendevano, fino a Gaza con le città che ne
dipendevano. I figli di Manasse possedevano: Bet-Sean e le città che ne
dipendevano, Taanac e le città che ne dipendevano, Meghiddo e le città che
ne dipendevano, Dor e le città che ne dipendevano. In queste città abitarono
i figli di Giuseppe, figlio d'Israele.
Nu 26:44-47; De 33:24-25
I figli di Ascer furono: Imna, Isva, Isvi, Beria, e Sera, loro sorella. I
figli di Beria furono: Eber e Malchiel. Malchiel fu padre di Birzavit. Eber
generò Iaflet, Somer, Otam e Sua, loro sorella. I figli di Iaflet furono:
Pasac, Bimal e Asvat. Questi sono i figli di Iaflet. I figli di Semer
furono: Ai, Roega, Gecubba e Aram. I figli di Chelem, suo fratello, furono:
Sofa, Imna, Seles e Amal. I figli di Sofa furono: Sua, Carnefer, Sual, Beri,
Imra, Beser, Od, Samma, Silsa, Itran e Beera. I figli di Ieter furono:
Iefunne, Pispa e Ara. I figli di Ulla furono: Ara, Canniel e Risia. Tutti
questi furono figli di Ascer, capi di case patriarcali, uomini scelti, forti
e valorosi, i primi tra i capi iscritti per il servizio militare in numero
di ventiseimila uomini.
CAPITOLO 8
Discendenti di Beniamino stabiliti a Gerusalemme
Nu 26:38-41; 1Cr 7:6-12
Beniamino generò Bela, suo primogenito, Asbel il secondo, Aara il terzo,
Noca il quarto, e Rafa il quinto. I figli di Bela furono: Addar, Ghera,
Abiud, Abisua, Naaman, Aoa, Ghera, Sefufan e Curam.
Questi furono i figli di Ecud, che erano capi delle famiglie che abitavano
Gheba e che furono deportati a Manacat: Naaman, Aiia e Ghera che li deportò.
Egli generò Uzza e Aiud.
Saaraim ebbe dei figli nella terra di Moab, dopo che ebbe ripudiato le sue
mogli Cusim e Baara. Da Codes sua moglie ebbe: Iobab, Sibia, Mesa, Malcam,
Ieus, Sochia e Mirma. Questi furono i suoi figli, capi di famiglie
patriarcali. Da Cusim ebbe: Abitub ed Elpaal. I figli di Elpaal furono: Eber,
Misam e Semed. Questi costruì Ono, Lod e i villaggi vicini.
Beria e Sema, erano i capi delle famiglie che abitavano Aialon, e misero in
fuga gli abitanti di Gat. Aio, Sasac, Ieremot, Zebadia, Arad, Eder, Micael,
Ispa, Ioa erano figli di Beria. Zebadia, Mesullam, Chizchi, Eber, Ismerai,
Izlia e Iobab erano figli di Elpaal. Iachim, Zicri, Zabdi, Elienai, Silletai,
Eliel, Adaia, Beraia e Simrat erano figli di Simei. Ispan, Eber, Eliel,
Abdon, Zicri, Canan, Anania, Elam, Antotiia, Ifdeia e Penuel erano figli di
Sasac. Samserai, Secaria, Atalia, Iaaresia, Eliia e Zicri erano figli di
Ieoram. Questi erano capi di famiglie patriarcali: capi secondo le loro
generazioni; e abitavano a Gerusalemme.
=1Cr 9:35-44; 1S 14:49-51
Il padre di Gabaon abitava a Gabaon, e sua moglie si chiamava Maaca. Il suo
figlio primogenito fu Abdon. Poi ebbe Sur, Chis, Baal, Nadab, Ghedor, Aio,
Zecher. Miclot generò Simea. Anche questi abitarono di fronte ai loro
fratelli a Gerusalemme insieme con i loro fratelli. Ner generò Chis; Chis
generò Saul; Saul generò Gionatan, Malchisua, Abinadab, Esbaal. Il figlio di
Gionatan fu Merib-Baal. Merib-Baal generò Mica. I figli di Mica furono:
Piton, Melec, Taarea, Aaz. Aaz generò Ieoadda; Ieoadda generò Alemet,
Azmavet e Zimri; Zimri generò Mosa; Mosa generò Binea, che ebbe per figlio
Rafa, che ebbe per figlio Eleasa, che ebbe per figlio Asel. Asel ebbe sei
figli, dei quali questi sono i nomi: Azricam, Bocru, Ismael, Searia, Obadia
e Canan. Tutti questi erano figli di Asel. I figli di Esec suo fratello
furono: Ulam, il suo primogenito; Ieus il secondo, ed Elifelet il terzo. I
figli di Ulam furono uomini forti e valorosi, tiratori d'arco; ebbero molti
figli e nipoti: centocinquanta. Tutti questi furono discendenti di
Beniamino.
CAPITOLO 9
Abitanti di Gerusalemme dopo il ritorno dalla deportazione
Ne 11:1-9; Sl 122; 137:5-6
Tutti gli Israeliti furono registrati nelle genealogie, e si trovano
iscritti nel libro dei re d'Israele. Giuda fu deportato a Babilonia, a causa
delle sue infedeltà. I primi abitanti che si stabilirono nelle loro
proprietà e nelle loro città erano Israeliti, sacerdoti, Leviti e Netinei.
A Gerusalemme si stabilirono alcuni dei figli di Giuda, dei figli di
Beniamino, e dei figli di Efraim e di Manasse. Dei figli di Perez, figlio di
Giuda: Utai, figlio di Ammiud, figlio di Omri, figlio di Imri, figlio di
Bani. Dei Siloniti: Asaia il primogenito, e i suoi figli. Dei figli di Zera:
Ieuel e i suoi fratelli: seicentonovanta in tutto. Dei figli di Beniamino:
Sallu, figlio di Mesullam, figlio di Odaiva, figlio di Assenua; Ibneia,
figlio di Ieroam; Ela, figlio di Uzzi, figlio di Micri; Mesullam, figlio di
Sefatia, figlio di Reuel, figlio d'Ibnia; e i loro fratelli, secondo le loro
generazioni, novecentocinquantasei in tutto. Tutti questi erano capi delle
rispettive case patriarcali.
Ne 11:10-14; 1Cr 6:3-15
Dei sacerdoti: Iedaia, Ieoiarib, Iachin, Azaria, figlio di Chilchia, figlio
di Mesullam, figlio di Sadoc, figlio di Meraiot, figlio di Aitub, preposto
alla casa di Dio, Adaia, figlio di Ieroam, figlio di Pasur, figlio di
Malchia; Maesai, figlio di Adiel, figlio di Iazera, figlio di Mesullam,
figlio di Mesillemit, figlio di Immer; e i loro fratelli, capi delle
rispettive case patriarcali: millessettecentosessanta, uomini valorosissimi,
occupati a compiere il servizio della casa di Dio.
Ne 11:15-23; 1Cr 25; 26; Sl 134
Dei Leviti: Semaia, figlio di Cassub, figlio di Azricam, figlio di Casabia,
dei figli di Merari; Bacbaccar, Cheres, Galal, Mattania, figlio di Mica,
figlio di Zicri, figlio di Asaf; Obadia, figlio di Semaia, figlio di Galal,
figlio di Iedutun; Berechia, figlio di Asa, figlio di Elcana, che abitava
nei villaggi dei Netofatiti.
Dei portinai: Sallum, Accub, Talmon, Aiman e i loro fratelli; Sallum era il
capo; e tale è rimasto fino a oggi, alla porta del re, che è a oriente. Essi
sono quelli che furono i portieri dell'accampamento dei figli di Levi.
Sallum, figlio di Core, figlio di Ebiasaf, figlio di Corac, e i suoi
fratelli, i Corachiti, della casa di suo padre, erano preposti all'opera del
servizio, come custodi delle porte del tabernacolo; mentre i loro padri
erano stati preposti come custodi dell'entrata all'accampamento del SIGNORE;
e Fineas, figlio di Eleazar, era stato anticamente loro capo; e il SIGNORE
era con lui. Zaccaria, figlio di Meselemia, era portiere all'ingresso della
tenda di convegno. Tutti questi, scelti per essere custodi degli ingressi,
erano duecentododici, ed erano iscritti nelle genealogie secondo i loro
villaggi. Davide e Samuele il veggente li avevano stabiliti nelle loro
funzioni. Essi e i loro figli erano preposti alla custodia degli ingressi
della casa del SIGNORE cioè della casa del tabernacolo. C'erano dei portinai
ai quattro lati: a oriente, a occidente, a settentrione e a mezzogiorno. I
loro fratelli, che abitavano nei loro villaggi, dovevano ogni tanto venire a
stare dagli altri, per sette giorni; poiché i quattro capi portinai, Leviti,
erano sempre in servizio, e avevano anche la sorveglianza delle camere e dei
tesori della casa di Dio, e passavano la notte intorno alla casa di Dio,
perché avevano l'incarico di custodirla, e a loro spettava d'aprirla tutte
le mattine.
Tra di loro alcuni dovevano prendersi cura degli arredi del culto, che essi
contavano quando si portavano nel tempio e quando si riportavano fuori.
Altri avevano l'incarico di custodire gli utensili, tutti i vasi sacri, il
fior di farina, il vino, l'olio, l'incenso e gli aromi. Quelli che
preparavano i profumi aromatici erano figli di sacerdoti. Mattitia, uno dei
Leviti, primogenito di Sallum il Corachita, aveva il compito di badare alle
cose che si dovevano cuocere sulla piastra. E alcuni dei loro fratelli, tra
i Cheatiti, erano incaricati di preparare per ogni sabato i pani della
presentazione.
Questi sono i cantori, capi delle famiglie levitiche, che abitavano nelle
camere del tempio ed erano esenti da ogni altro servizio, perché il loro
servizio li teneva occupati giorno e notte. Questi sono i capi delle
famiglie levitiche, capi secondo le loro generazioni; essi stavano a
Gerusalemme.
Genealogia di Saul e di Gionathan
=1Cr 8:29-38
A Gabaon abitavano Ieiel, padre di Gabaon, la cui moglie si chiamava Maaca,
Abdon, suo figlio primogenito, Sur, Chis, Baal, Ner, Nadab, Ghedor, Aio,
Zaccaria e Miclot. Miclot generò Simeam. Anch'essi abitavano di fronte ai
loro fratelli a Gerusalemme insieme con i loro fratelli. Ner generò Chis;
Chis generò Saul; Saul generò Gionatan, Malchi-Sua, Abinadab ed Esbaal. Il
figlio di Gionatan fu Merib-Baal, e Merib-Baal generò Mica. I figli di Mica
furono: Piton, Melec, Taarea e Aaz. Aaz generò Iara; Iara generò Alemet,
Azmavet e Zimri. Zimri generò Mosa. Mosa generò Binea, che ebbe per figlio
Refaia, che ebbe per figlio Eleasa, che ebbe per figlio Asel. Asel ebbe sei
figli. Questi sono i loro nomi: Azricam, Bocru, Ismaele, Searia, Obadia e
Canan. Questi sono i figli di Asel.
Storia di Davide
10:1-29:30 (2S 23:3-5)
(1S 31; 2S 1) Mt 25:30; Sl 73:27
I Filistei combatterono Israele, e gli Israeliti fuggirono davanti ai
Filistei, e caddero uccisi in gran numero sul monte Ghilboa. I Filistei
inseguirono accanitamente Saul e i suoi figli, e uccisero Gionatan, Abinadab
e Malchi-Sua, figli di Saul. La battaglia si abbatté pesantemente su Saul;
gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a causa
degli arcieri. Saul disse al suo scudiero: «Sfodera la spada e trafiggimi,
affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi e a farmi oltraggio».
Ma lo scudiero non volle farlo, perché ebbe gran paura. Allora Saul prese la
propria spada e vi si gettò sopra. Lo scudiero di Saul, vedendolo morto, si
gettò anch'egli sulla propria spada e morì. Così morirono Saul e i suoi tre
figli; e tutta la sua casa perì nel medesimo tempo. Tutti gli Israeliti che
abitavano nella valle, quando videro che la gente d'Israele si era data alla
fuga e che Saul e i suoi figli erano morti, abbandonarono le loro città, e
fuggirono; e i Filistei andarono ad abitarle.
L'indomani i Filistei vennero a spogliare gli uccisi, e trovarono Saul e i
suoi figli caduti sul monte Ghilboa. Spogliarono Saul, portarono via la sua
testa e le sue armi, e mandarono dappertutto per il paese dei Filistei ad
annunziare la buona notizia ai loro idoli e al popolo; e misero le sue armi
nella casa del loro dio, e inchiodarono il suo teschio Tutta la gente di
Iabes di Galaad udì tutto quello che i Filistei avevano fatto a Saul, e
tutti gli uomini valorosi si alzarono, presero i cadaveri di Saul e dei suoi
figli, e li portarono a Iabes; seppellirono le loro ossa sotto la tamerice
di Iabes, e digiunarono per sette giorni.
Così morì Saul, a causa dell'infedeltà che egli aveva commessa contro il
SIGNORE per non aver osservato la parola del SIGNORE, e anche perché aveva
interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti, mentre non aveva
consultato il SIGNORE. E il SIGNORE lo fece morire, e trasferì il regno a
Davide, figlio d'Isai.
CAPITOLO 11
Davide re di tutto Israele
=2S 5:1-10; Sl 89:21-25
Allora tutto Israele si radunò presso Davide a Ebron, e gli disse: «Ecco,
noi siamo tue ossa e tua carne. Anche in passato, quando il re era Saul, tu
guidavi e riconducevi Israele; e il SIGNORE, il tuo Dio, t'ha detto: "Tu
pascerai il mio popolo, Israele, tu sarai il principe del mio popolo,
Israele"». Tutti gli anziani d'Israele vennero dunque dal re a Ebron, e
Davide fece alleanza con loro a Ebron, in presenza del SIGNORE; ed essi
unsero Davide come re d'Israele, secondo la parola che il SIGNORE aveva
pronunziata per mezzo di Samuele.
Davide con tutto Israele si mosse contro Gerusalemme, cioè Gebus. Là c'erano
i Gebusei, abitanti del paese. Gli abitanti di Gebus dissero a Davide: «Tu
non entrerai qui». Ma Davide prese la fortezza di Sion che è la città di
Davide. Davide aveva detto: «Chiunque batterà per primo i Gebusei, sarà capo
e principe». E Ioab, figlio di Seruia, salì, il primo, e fu fatto capo.
Davide abitò nella fortezza, e per questo fu chiamata la città di Davide.
Egli cinse la città di costruzioni, cominciando da Millo, e tutto
all'intorno; e Ioab riparò il resto della città. Davide diventava sempre più
grande, e il SIGNORE degli eserciti era con lui.
I valorosi guerrieri al servizio di Davide
=2S 23:8-39; 1Cr 27:1-15; 1Co 16:16; Ap 3:5
Questi sono i capi dei valorosi guerrieri che furono al servizio di Davide e
che l'aiutarono con tutto Israele ad assicurare il suo dominio per
stabilirlo re, secondo la parola del SIGNORE riguardo a Israele. Questa è la
lista dei valorosi guerrieri che furono al servizio di Davide:
Iasobeam, figlio di un Acmonita, capo dei principali ufficiali; egli impugnò
la lancia contro trecento uomini, che uccise in un solo scontro.
Dopo di lui veniva Eleazar, figlio di Dodo, l'Aoita, uno dei tre valorosi
guerrieri. Egli era con Davide a Pass-Dammim, dove i Filistei si erano
radunati per combattere. C'era in quel luogo un campo pieno d'orzo; e il
popolo fuggiva davanti ai Filistei. Ma quelli si piantarono in mezzo al
campo, lo difesero e sconfissero i Filistei; e il SIGNORE diede una grande
vittoria.
Tre dei trenta capi scesero sulla roccia, presso Davide, nella spelonca di
Adullam, mentre l'esercito dei Filistei era accampato nella valle di Refaim.
Davide era allora nella fortezza, e c'era una postazione di Filistei a
Betlemme. Davide ebbe un desiderio, e disse: «Oh, se qualcuno mi desse da
bere dell'acqua del pozzo che è vicino alla porta di Betlemme!» Quei tre si
aprirono un varco attraverso il campo filisteo, attinsero dell'acqua dal
pozzo di Betlemme, vicino alla porta e, presala con sé, la offrirono a
Davide; il quale però non volle berne, ma la sparse davanti al SIGNORE,
dicendo: «Mi guardi Dio dal fare una tal cosa! Dovrei bere il sangue di
questi uomini, che sono andati là a rischio della loro vita? Perché l'hanno
portata a rischio della loro vita». E non la volle bere. Questo fecero quei
tre prodi.
Abisai, fratello di Ioab, fu il capo di altri tre. Egli impugnò la lancia
contro trecento uomini, e li uccise; e fu famoso fra i tre. Fu il più
illustre dei tre della seconda serie, e fu fatto loro capo; tuttavia non
giunse a eguagliare i primi tre.
Poi veniva Benaia, figlio di Ieoiada, figlio di un uomo di Cabseel, valoroso
e celebre per le sue prodezze. Egli uccise i due grandi eroi di Moab.
Discese anche in mezzo a una cisterna, dove uccise un leone, un giorno di
neve. Uccise pure un Egiziano di statura enorme, alto cinque cubiti, che
teneva in mano una lancia grossa come un subbio da tessitore; ma Benaia gli
scese contro con un bastone, strappò di mano all'Egiziano la lancia, e se ne
servì per ucciderlo. Questo fece Benaia, figlio di Ieoiada; e fu famoso fra
i tre prodi. Fu il più illustre dei trenta; tuttavia non giunse a eguagliare
i primi tre. E Davide lo ammise nel suo consiglio.
Poi c'erano questi uomini, forti e valorosi:
Asael, fratello di Ioab.
Elanan, figlio di Dodo, da Betlemme.
Sammot, da Aror.
Cheles da Palon.
Ira, figlio di Icches, da Tecòa.
Abiezer da Anatot.
Sibbecai da Cusa.
Ilai da Aoa.
Maarai da Netofa.
Cheled, figlio di Baana, da Netofa.
Itai, figlio di Ribai, da Ghibea dei figli di Beniamino.
Benaia da Piraton.
Curai da Nacale-Gaas.
Abiel da Arbat.
Azmavet da Baarum.
Eliaba da Saalbon.
Bene-Asem da Ghizon.
Ionatan, figlio di Saghè da Arar.
Achiam, figlio di Sacar, da Arar.
Elifal, figlio di Ur.
Chefer da Mechera.
Achia da Palon.
Esro da Carmel.
Naarai, figlio di Ezbai.
Ioel, fratello di Natan.
Mibar, figlio di Agri.
Selec, l'Ammonita.
Naarai da Berot, scudiero di Ioab figlio di Seruia.
Ira da Ieter.
Gareb da Ieter.
Uria l'Ittita.
Zabad figlio di Alai.
Adina, figlio di Siza, il Rubenita, capo dei Rubeniti, e altri trenta con
lui.
Canan, figlio di Maaca.
Iosafat da Mitni.
Uzzia da Astarot.
Sama e Ieiel, figli di Otam, da Aroer.
Iediael, figlio di Simri.
Ioa, suo fratello, il Tisita.
Eliel da Maavim, Ieribai e Iosavia, figli di Elnaam.
Itma, il Moabita.
Eliel, Obed e Iaasiel, il Mesobaita.
CAPITOLO 12
Guerrieri che si unirono a Davide durante la vita di Saul
(1S 27; 29; 30) 1Te 1:7; Sl 18:47-48
Questi sono quelli che andarono da Davide a Siclag, mentre egli era ancora
fuggiasco per timore di Saul, figlio di Chis; essi facevano parte dei prodi
che gli prestarono aiuto durante la guerra. Erano armati d'arco, abili a
scagliar sassi e a tirar frecce tanto con la destra quanto con la sinistra;
erano della tribù di Beniamino, dei fratelli di Saul: il capo Aiezer e Ioas
figli di Semaa, da Ghibea, Ieziel e Pelet, figli di Azmavet; Beraca e Ieu di
Anatot; Ismaia di Gabaon, valoroso fra i trenta e capo dei trenta; Geremia;
Iaaziel; Ioanan; Iozabad da Ghedera; Eluzai; Ierimot; Bealia; Semaria;
Sefatia da Carif; Elcana; Isia; Azareel; Ioezer e Iasobeam, Corachiti; Ioela
e Zebadia, figli di Ieroam, da Ghedor. Alcuni uomini, fra i Gaditi,
partirono per recarsi da Davide nella fortezza del deserto; erano uomini
forti e valorosi, addestrati alla guerra, che sapevano maneggiare scudo e
lancia, dalle facce leonine, e veloci come gazzelle sui monti. Ezer era il
capo; Obadia, il secondo; Eliab, il terzo; Mismanna, il quarto; Geremia, il
quinto; Attai, il sesto; Eliel, il settimo; Ioanan, l'ottavo; Elzabad, il
nono; Geremia, il decimo; Macbannai, l'undicesimo. Questi erano dei figli di
Gad, capi dell'esercito; il più piccolo teneva fronte a cento; il più grande
a mille. Questi son quelli che passarono il Giordano il primo mese,
quand'era straripato dappertutto, e misero in fuga tutti gli abitanti delle
valli, a oriente e a occidente.
Anche dei figli di Beniamino e di Giuda andarono da Davide, nella fortezza.
Davide uscì loro incontro, e si rivolse a loro, dicendo: «Se venite da me
con il proposito di soccorrermi, il mio cuore sarà unito al vostro; ma se
venite per tradirmi e darmi nelle mani dei miei avversari, mentre io non
commetto nessuna violenza, il Dio dei nostri padri lo veda, e faccia
giustizia!»
Allora lo Spirito rivestì Amasai, capo dei trenta, che esclamò: «Noi siamo
tuoi, o Davide; e siamo con te, o figlio d'Isai! Pace, pace a te, e a coloro
che ti soccorrono, poiché il tuo Dio ti soccorre!» Allora Davide li accolse,
e li nominò capi delle sue truppe. Anche degli uomini di Manasse passarono a
Davide, quando questi andò con i Filistei a combattere contro Saul; ma
Davide e i suoi uomini non furono d'alcun aiuto ai Filistei; poiché i
prìncipi dei Filistei, dopo essersi consultati, rimandarono Davide, dicendo:
«Egli passerebbe dalla parte del suo signore Saul, a prezzo delle nostre
teste». Quand'egli tornò a Siclag, questi furono quelli di Manasse, che
passarono dalla sua parte: Adna, Iozabad, Iediael, Micael, Iozabad, Eliu,
Silletai, capi di migliaia nella tribù di Manasse. Questi uomini diedero
aiuto a Davide contro le bande dei predoni, perché erano tutti uomini forti
e valorosi; e furono fatti capi nell'esercito.
Ogni giorno veniva gente a Davide per soccorrerlo, al punto che
l'accampamento divenne grande, molto grande!
Guerrieri delle dodici tribù che si recarono a Ebron
per proclamarvi re
Davide
(1Cr 11; 2S 5:1-5)
Questo è il numero degli uomini armati per la guerra che si recarono da
Davide a Ebron per trasferire a lui l'autorità regale di Saul, secondo
l'ordine del SIGNORE.
Figli di Giuda, che portavano scudo e lancia, seimilaottocento, armati per
la guerra.
Dei figli di Simeone, uomini forti e valorosi in guerra, settemilacento. Dei
figli di Levi, quattromilaseicento; e Ieoiada, capo della famiglia d'Aaronne,
e con lui tremilasettecento uomini; e Sadoc, giovane forte e valoroso, e la
sua casa patriarcale, che contava ventidue capi.
Dei figli di Beniamino, fratelli di Saul, tremila; poiché la maggior parte
di essi fino allora era rimasta fedele alla casa di Saul.
Dei figli di Efraim, ventimilaottocento: uomini forti e valorosi, gente di
grande notorietà, divisi secondo le loro case patriarcali.
Della mezza tribù di Manasse, diciottomila, che furono designati per nome,
per andare a proclamare re Davide.
Dei figli d'Issacar, capaci di capire i tempi, in modo da sapere quel che
Israele doveva fare, duecento capi e tutti i loro fratelli sotto i loro
ordini.
Di Zabulon, cinquantamila, pronti per l'esercito, equipaggiati per il
combattimento di tutte le armi da guerra, e pronti a impegnar l'azione con
cuore risoluto.
Di Neftali, mille capi, e con essi trentasettemila uomini armati di scudo e
lancia.
Dei Daniti, armati per la guerra, ventottomilaseicento.
Di Ascer, pronti per l'esercito, e pronti a schierarsi in battaglia,
quarantamila.
E di là dal Giordano, dei Rubeniti, dei Gaditi e della mezza tribù di
Manasse, equipaggiati di tutte le armi da guerra, centoventimila. Tutti
questi uomini, gente di guerra, pronti a schierarsi in battaglia, giunsero a
Ebron, con sincerità di cuore, per proclamare Davide re sopra tutto Israele;
e anche tutto il rimanente d'Israele era unanime per proclamare re Davide.
Essi rimasero là tre giorni con Davide a mangiare e a bere, perché i loro
fratelli avevano preparato per essi dei viveri. E anche quelli che erano
loro vicini, e perfino gente da Issacar, da Zabulon e da Neftali, portavano
viveri sopra asini, sopra cammelli, sopra muli e su buoi: farina, fichi
secchi, uva secca, vino, olio; conducevano buoi e pecore in abbondanza;
perché c'era gioia in Israele.
CAPITOLO 13
L'arca deposta da Davide nella casa di Obed-Edom
1S 7:1-2; 2S 6:1-1; Sl 132
Davide tenne consiglio con i capi di migliaia e di centinaia, cioè con tutti
i capi del popolo, poi disse a tutta l'assemblea d'Israele: «Se vi sembra
bene, e se il SIGNORE, il nostro Dio, l'approva, mandiamo dappertutto a dire
ai nostri fratelli che son rimasti in tutte le regioni d'Israele, e così
pure ai sacerdoti e ai Leviti nelle loro città e nelle loro campagne, che si
uniscano a noi; e riconduciamo qui da noi l'arca del nostro Dio; poiché non
ce ne siamo occupati ai tempi di Saul». Tutta l'assemblea rispose che si
facesse così poiché la cosa sembrava buona agli occhi di tutto il popolo.
Davide dunque radunò tutto Israele, dal Sior d'Egitto fino all'ingresso di
Camat, per ricondurre l'arca di Dio da Chiriat-Iearim. Davide, con tutto
Israele, salì verso Baala, cioè verso Chiriat-Iearim, che appartiene a Giuda
per trasferire di là l'arca di Dio, davanti alla quale è invocato il nome
del SIGNORE, che siede su questa, fra i cherubini. Posero l'arca di Dio
sopra un carro nuovo, togliendola dalla casa di Abinadab; Uzza e Aio
conducevano il carro. Davide e tutto Israele facevano festa davanti a Dio, a
tutta forza, cantando e sonando cetre, saltèri, timpani, cembali e trombe.
Quando furono giunti all'aia di Chidon, Uzza stese la mano per reggere
l'arca, perché i buoi la facevano inclinare. L'ira del SIGNORE si accese
contro Uzza, e il SIGNORE lo colpì per aver steso la mano sull'arca; e là
Uzza morì davanti a Dio. Davide si rattristò perché il SIGNORE aveva colpito
Uzza con un tale castigo; e quel luogo è stato chiamato Perez-Uzza fino a
oggi. Davide in quel giorno, ebbe paura di Dio, e disse: «Come farò a
portare a casa mia l'arca di Dio?» Davide non ritirò l'arca presso di sé,
nella città di Davide, ma la fece portare in casa di Obed-Edom di Gat.
L'arca di Dio rimase tre mesi presso la famiglia di Obed-Edom, in casa di
lui; e il SIGNORE benedisse la casa di Obed-Edom e tutto quello che gli
apparteneva.
CAPITOLO 14
Vittorie di Davide sui Filistei
=2S 5:11-16; 1Cr 3:1-9; Es 33:16
Chiram, re di Tiro, inviò a Davide dei messaggeri, del legname di cedro, dei
muratori e dei falegnami, per costruirgli una casa. Allora Davide riconobbe
che il SIGNORE lo stabiliva saldamente come re d'Israele, poiché la sua
dignità regale era grandemente esaltata per amore d'Israele, del popolo di
Dio. Davide si prese altre mogli ancora a Gerusalemme, e generò ancora figli
e figlie. Questi sono i nomi dei figli che gli nacquero a Gerusalemme:
Sammua, Sobab, Natan, Salomone, Ibar, Elisua, Elpelet, Noga, Nefeg, Iafia,
Elisama, Beeliada ed Elifelet.
=2S 5:17-25
Quando i Filistei ebbero udito che Davide era stato unto re di tutto
Israele, salirono tutti in cerca di lui; e Davide, saputolo, uscì loro
incontro. I Filistei giunsero e occuparono la valle di Refaim. Allora Davide
consultò Dio, dicendo: «Dovrò salire contro i Filistei? Li darai nelle mie
mani?» Il SIGNORE gli rispose: «Sali, e li darò nelle tue mani». I Filistei
dunque salirono a Baal-Perasim, dove Davide li sconfisse, e disse: «Dio ha
infranto i miei nemici per mano mia come si infrangono le acque». Perciò fu
dato a quel luogo il nome di Baal-Perasim. I Filistei lasciarono in quel
luogo i loro dèi che, per ordine di Davide, furono dati alle fiamme.
Poi i Filistei tornarono a occupare quella valle. Davide consultò di nuovo
Dio; e Dio gli disse: «Non salire dietro a loro; allontànati e gira loro
intorno; giungerai su di loro dal lato dei gelsi. Quando udrai un rumore di
passi tra le vette dei gelsi, esci subito all'attacco, perché Dio marcerà
alla tua testa per sconfiggere l'esercito dei Filistei». Davide fece come
Dio gli aveva comandato, e gli Israeliti sconfissero l'esercito dei Filistei
da Gabaon a Ghezer. La fama di Davide si sparse per tutti i paesi, e il
SIGNORE fece in modo che egli incutesse spavento a tutti i popoli.
CAPITOLO 15
L'arca trasportata a Gerusalemme
2S 6:12-23 (Sl 24; 47)
Davide si costruì delle case nella città di Davide; preparò un luogo per
l'arca di Dio e innalzò una tenda per essa.
Allora Davide disse: «Nessuno deve portare l'arca di Dio tranne i Leviti;
perché il SIGNORE ha scelto loro per portare l'arca di Dio, e per essere
suoi ministri per sempre». E Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme per
trasportare l'arca del SIGNORE al luogo che egli le aveva preparato. Davide
radunò pure i figli di Aaronne e i Leviti: dei figli di Cheat, Uriel, il
capo, e i suoi fratelli: centoventi; dei figli di Merari, Asaia, il capo, e
i suoi fratelli: duecentoventi; dei figli di Ghersom, Ioel, il capo, e i
suoi fratelli: centotrenta; dei figli di Elisafan, Semaia, il capo, e i suoi
fratelli: duecento; dei figli di Ebron, Eliel, il capo, e i suoi fratelli:
ottanta; dei figli di Uzziel, Amminadab, il capo, e i suoi fratelli:
centododici.
Poi Davide chiamò i sacerdoti Sadoc e Abiatar, e i Leviti Uriel, Asaia,
Ioel, Semaia, Eliel e Amminadab, e disse loro: «Voi siete i capi delle case
patriarcali dei Leviti; santificatevi, voi e i vostri fratelli, affinché
possiate trasportare l'arca del SIGNORE, del Dio d'Israele, nel luogo che io
le ho preparato. Siccome voi non c'eravate la prima volta, il SIGNORE, il
nostro Dio, fece piombare un castigo fra noi, perché non lo cercammo secondo
le regole stabilite».
I sacerdoti e i Leviti dunque si santificarono per trasportare l'arca del
SIGNORE, del Dio d'Israele. I figli dei Leviti portarono l'arca di Dio sulle
loro spalle, per mezzo di stanghe, come Mosè aveva ordinato, secondo la
parola del SIGNORE. Davide ordinò ai capi dei Leviti che chiamassero i loro
fratelli cantori a prestare servizio con i loro strumenti musicali, saltèri,
cetre e cembali, da cui trarre suoni vigorosi, per cantare in segno di
gioia. I Leviti dunque chiamarono a prestare servizio Eman figlio di Ioel; e
tra i suoi fratelli, Asaf, figlio di Berechia; e tra i figli di Merari, loro
fratelli, Etan, figlio di Cusaia. Con loro, furono chiamati i loro fratelli
del secondo ordine: Zaccaria, Ben, Iaaziel, Semiramot, Ieiel, Unni, Eliab,
Benaia, Maaseia, Mattitia, Elifaleu, Micneia, Obed-Edom e Ieiel, i portinai.
I cantori Eman, Asaf ed Etan, avevano dei cembali di rame per sonare;
Zaccaria, Aziel, Semiramot, Ieiel, Unni, Eliab, Maaseia e Benaia avevano dei
saltèri per accompagnare voci di fanciulle; Mattitia, Elifaleu, Micneia,
Obed-Edom, Ieiel e Azazia sonavano con cetre all'ottava, per guidare il
canto; Chenania, capo dei Leviti, era preposto al canto; dirigeva la musica,
perché era competente in questo. Berechia ed Elcana erano portinai
dell'arca. Sebania, Iosafat, Netaneel, Amasai, Zaccaria, Benaia ed Eliezer,
sacerdoti, sonavano la tromba davanti all'arca di Dio; e Obed-Edom e Ieiia
erano portinai dell'arca.
Davide, gli anziani d'Israele e i capi di migliaia si misero in cammino per
trasportare l'arca del patto del SIGNORE dalla casa di Obed-Edom, con gioia.
E poiché Dio prestò assistenza ai Leviti che portavano l'arca del patto del
SIGNORE, fu offerto un sacrificio di sette tori e di sette montoni. Davide
indossava un mantello di lino fino, come anche tutti i Leviti che portavano
l'arca, i cantori, e Chenania, che dirigeva la musica fra i cantori; e
Davide aveva sul mantello un efod di lino. Così tutto Israele portò l'arca
del patto del SIGNORE con grida di gioia, a suon di corni, di trombe, di
cembali, di saltèri e d'arpe.
Quando l'arca del patto del SIGNORE giunse alla città di Davide, Mical,
figlia di Saul, guardava dalla finestra; e vedendo il re Davide che danzava
e saltava, lo disprezzò in cuor suo.
CAPITOLO 16
Organizzazione del servizio del tabernacolo; cantico di Davide
1Cr 15:16-28 =(Sl 105; 96; 106:47-48) Ef 5:19-20; 2S 6:17-19
Portarono dunque l'arca di Dio e la collocarono in mezzo alla tenda che
Davide aveva eretta per quella; e si offrirono olocausti e sacrifici di
riconoscenza davanti a Dio. Quando Davide ebbe finito di offrire gli
olocausti e i sacrifici di riconoscenza, benedisse il popolo nel nome del
SIGNORE; e distribuì a tutti gli Israeliti, uomini e donne, un pane per uno,
una porzione di carne, e un dolce d'uva secca.
Poi stabilì davanti all'arca del SIGNORE alcuni dei Leviti per fare il
servizio, per ringraziare, celebrare e lodare il SIGNORE, Dio d'Israele.
Erano: Asaf, il capo; Zaccaria, il secondo dopo di lui; poi Ieiel,
Semiramot, Ieiel, Mattitia, Eliab, Benaia, Obed-Edom e Ieiel. Sonavano
saltèri e cetre, e Asaf sonava i cembali; i sacerdoti Benaia e Iaaziel
sonavano continuamente la tromba davanti all'arca del patto di Dio. Allora,
in quel giorno, Davide diede per la prima volta ad Asaf e ai suoi fratelli
l'incarico di cantare le lodi del SIGNORE:
«Lodate il SIGNORE, invocate il suo nome;
fate conoscere le sue gesta fra i popoli.
Cantategli, salmeggiategli,
meditate su tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome;
si rallegri il cuore di quelli che cercano il SIGNORE!
Cercate il SIGNORE e la sua forza,
cercate sempre il suo volto!
Ricordatevi delle meraviglie che egli ha fatte,
dei suoi miracoli e dei giudizi della sua bocca,
o voi, discendenza d'Israele, suo servo,
figli di Giacobbe, suoi eletti!
Egli, il SIGNORE, è il nostro Dio;
i suoi giudizi si impongono su tutta la terra.
Ricordatevi per sempre del suo patto,
della parola da lui data per mille generazioni,
del patto che fece con Abramo,
del suo giuramento fatto a Isacco,
e che confermò a Giacobbe come uno statuto,
a Israele come un patto eterno,
dicendo: «A te darò il paese di Canaan
come tua parte di eredità».
Non erano allora che poca gente,
pochissimi e stranieri nel paese,
e andavano da una nazione all'altra,
da un regno a un altro popolo.
Egli non permise a nessuno di opprimerli;
anzi, castigò dei re per amor loro,
dicendo: «Non toccate i miei unti
e non fate male ai miei profeti».
Cantate al SIGNORE, abitanti di tutta la terra,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza!
Raccontate la sua gloria fra le nazioni
e le sue meraviglie fra tutti i popoli!
Perché il SIGNORE è grande e degno di sovrana lode;
egli è tremendo sopra tutti gli dèi.
Poiché tutti gli dèi dei popoli son idoli vani,
ma il SIGNORE ha fatto i cieli.
Splendore e maestà sono davanti a lui,
forza e gioia sono nella sua dimora.
Date al SIGNORE, o famiglie dei popoli,
date al SIGNORE gloria e forza.
Date al SIGNORE la gloria dovuta al suo nome,
portategli offerte e venite in sua presenza.
Prostratevi davanti al SIGNORE vestiti di sacri ornamenti,
tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra!
Il mondo è stabile e non sarà smosso.
Si rallegrino i cieli e gioisca la terra!
Si dica fra le nazioni:
«Il SIGNORE regna».
Risuoni il mare e quanto esso contiene;
esulti la campagna e tutto quel che è in essa.
Gli alberi delle foreste esultino
davanti al SIGNORE, poich'egli viene a giudicare la terra.
Celebrate il SIGNORE, perché egli è buono,
perché la sua bontà dura per sempre.
E dite: «Salvaci, o Dio della nostra salvezza!
Raccoglici fra le nazioni e liberaci,
affinché celebriamo il tuo santo nome
e mettiamo la nostra gloria nel lodarti».
Benedetto sia il SIGNORE, Dio d'Israele,
d'eternità in eternità!
E tutto il popolo disse: «Amen»; e lodò il SIGNORE.
Poi Davide lasciò là, davanti all'arca del patto del SIGNORE, Asaf e i suoi
fratelli perché fossero sempre di servizio davanti all'arca, secondo le
necessità di ogni giorno. Lasciò Obed-Edom e Cosa e i loro fratelli, in
numero di sessantotto: Obed-Edom, figlio di Iedutun, e Cosa, come portieri.
Lasciò pure il sacerdote Sadoc e i sacerdoti suoi fratelli davanti al
tabernacolo del SIGNORE, sull'alto luogo che era a Gabaon, perché offrissero
olocausti al SIGNORE, sull'altare degli olocausti, sempre, mattina e sera,
ed eseguissero tutto quello che sta scritto nella legge che il SIGNORE ha
prescritto a Israele. Con essi erano Eman, Iedutun, e gli altri che erano
stati scelti e designati per nome per lodare il SIGNORE, perché la sua bontà
dura in eterno. Eman e Iedutun erano con essi, con trombe e cembali per la
musica, e con degli strumenti per i cantici in lode di Dio. I figli di
Iedutun erano addetti alla porta.
Tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua, e Davide se ne ritornò per
benedire la propria casa.
CAPITOLO 17
Davide ha in mente di costruire un tempio;
promesse per la sua discendenza
=2S 7:1-16 (1Cr 22:6-13; 28:2-7; 1R 8:14-21) Sl 89; 72; Is 9:5-6; Lu 1:31-33
Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, disse al profeta Natan:
«Ecco, io abito in una casa di cedro, e l'arca del patto del SIGNORE sta
sotto una tenda». Natan rispose a Davide: «Fa' tutto quello che hai in cuore
di fare, poiché Dio è con te».
Ma quella stessa notte la parola di Dio fu rivolta a Natan in questi
termini: «Va' e di' al mio servo Davide: "Così dice il SIGNORE: Non sarai tu
colui che mi costruirà una casa perché io vi abiti; infatti io non ho
abitato in una casa, dal giorno che feci uscire Israele dall'Egitto, fino a
oggi; ma sono andato di tenda in tenda, di dimora in dimora. Dovunque sono
andato in mezzo a tutto Israele ho mai parlato a qualcuno dei giudici
d'Israele ai quali avevo comandato di pascere il mio popolo, dicendogli:
«Perché non mi costruite una casa di cedro?»" Parlerai dunque così al mio
servo Davide: "Così dice il SIGNORE degli eserciti: Io ti presi mentre
seguivi le pecore al pascolo, perché tu fossi la guida d'Israele, mio
popolo; e sono stato con te dovunque sei andato, ho sterminato davanti a te
tutti i tuoi nemici, e ho reso il tuo nome come quello dei grandi che sono
sulla terra; ho assegnato un posto a Israele, mio popolo, e gli ho fatto
mettere radici perché abiti in casa sua e non sia più agitato, né seguitino
i malvagi a farne scempio come prima, e fin dal tempo in cui avevo stabilito
dei giudici su Israele, mio popolo, io ho umiliato tutti i tuoi nemici; e ti
annunzio che il SIGNORE ti costruirà una casa. Quando i tuoi giorni saranno
compiuti e tu te n'andrai a raggiungere i tuoi padri, io innalzerò al trono
dopo di te la tua discendenza, uno dei tuoi figli, e stabilirò saldamente il
suo regno. Egli mi costruirà una casa, e io renderò stabile il suo trono per
sempre. Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figlio; e non gli ritirerò
la mia grazia, come l'ho ritirata da colui che ti ha preceduto. Io lo
renderò saldo per sempre nella mia casa e nel mio regno, e il suo trono sarà
reso stabile per sempre"».
(=2S 7:17-29; 23:3-5)(Sl 2; 110)
Natan parlò a Davide, secondo tutte queste parole e secondo tutta questa
visione. Allora il re Davide andò a presentarsi davanti al SIGNORE, e disse:
«Chi sono io, o SIGNORE, Dio, e che cos'è la mia casa, che tu m'abbia fatto
arrivare fino a questo punto? Questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi,
o Dio; e tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano
avvenire, e ti sei degnato di considerare me come se fossi uomo d'alto
grado, o SIGNORE, Dio. Che potrebbe Davide dirti di più riguardo all'onore
che è fatto al tuo servo? Tu conosci il tuo servo. SIGNORE, per amor del tuo
servo e seguendo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose per
rivelargli tutte le tue meraviglie. SIGNORE, nessuno è pari a te, e non c'è
altro Dio all'infuori di te, secondo tutto quello che abbiamo udito con i
nostri orecchi. E quale popolo è come il tuo popolo d'Israele, l'unica
nazione sulla terra che Dio sia venuto a redimere per formarne il suo
popolo, per farti un nome e per compiere cose grandi e tremende, scacciando
delle nazioni davanti al tuo popolo che tu hai riscattato dall'Egitto? Tu
hai fatto del tuo popolo, Israele, il tuo popolo speciale per sempre; e tu,
SIGNORE, sei diventato il suo Dio. Ora, SIGNORE, la parola che tu hai
pronunziata riguardo al tuo servo e alla sua casa rimanga stabile per
sempre, e fa' come tu hai detto. Sì, rimanga stabile, affinché il tuo nome
sia lodato per sempre, e si dica: "Il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele,
è veramente un Dio per Israele; e la casa del tuo servo Davide sia stabile
davanti a te!" Poiché tu stesso, o mio Dio, hai rivelato al tuo servo di
volergli costruire una casa. Perciò il tuo servo ha preso l'ardire di
rivolgerti questa preghiera. E ora, SIGNORE, tu sei Dio, e hai promesso
questo bene al tuo servo. Compiaciti dunque di benedire ora la casa del tuo
servo, affinché essa sussista per sempre davanti a te! Poiché ciò che tu
dici, SIGNORE, è benedetto per sempre».
CAPITOLO 18
Ampliamento territoriale del regno di Davide; pubblici ufficiali
=2S 8:1-14; 1S 18:14 (Sl 60; 108) 2Co 2:14
Dopo questi fatti, Davide sconfisse i Filistei, li umiliò e tolse di mano ai
Filistei Gat e i villaggi vicini.
Sconfisse pure i Moabiti; e i Moabiti divennero sudditi e tributari di
Davide.
Davide sconfisse anche Adadezer, re di Soba, verso Camat, mentre egli andava
a stabilire il suo dominio sul fiume Eufrate. Davide gli prese mille carri,
settemila cavalieri e ventimila fanti; tagliò i garretti a tutti i cavalli
da tiro, ma riservò dei cavalli per cento carri.
Quando i Siri di Damasco vennero per soccorrere Adadezer re di Soba, Davide
ne uccise ventiduemila. Poi Davide mise delle guarnigioni nella Siria di
Damasco, e i Siri divennero sudditi e tributari di Davide; e il SIGNORE lo
rendeva vittorioso dovunque egli andava.
Davide tolse ai servi di Adadezer i loro scudi d'oro e li portò a
Gerusalemme. Davide prese anche una grande quantità di rame a Tibat e a Cun,
città di Adadezer. Salomone se ne servì per fare il mare di rame, le colonne
e gli utensili di rame.
Quando Tou, re di Camat, ebbe udito che Davide aveva sconfitto tutto
l'esercito di Adadezer, re di Soba, mandò al re Davide Adoram, suo figlio,
per salutarlo e per benedirlo perché aveva mosso guerra a Adadezer e l'aveva
sconfitto (Adadezer era sempre in guerra con Tou); e Adoram portò con sé
ogni tipo di vasi d'oro, d'argento e di rame. Il re Davide consacrò anche
quelli al SIGNORE, come aveva già consacrato l'argento e l'oro che aveva
portato via a tutte le nazioni: agli Edomiti, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai
Filistei e agli Amalechiti.
Abisai, figlio di Seruia, sconfisse pure diciottomila Edomiti nella valle
del Sale. Mise delle guarnigioni in Idumea, e tutti gli Edomiti divennero
sudditi di Davide; e il SIGNORE rendeva Davide vittorioso dovunque egli
andava.
=2S 8:15-18
Davide regnò su tutto Israele, facendo valere il diritto e amministrando la
giustizia a tutto il suo popolo. Ioab, figlio di Seruia, comandava
l'esercito; Giosafat, figlio di Ailud, era archivista; Sadoc, figlio di
Aitub, e Abimelec, figlio di Abiatar, erano sacerdoti; Savsa era segretario;
Benaia, figlio di Ieoiada, era capo dei Cheretei e dei Peletei; e i figli di
Davide erano i primi al fianco del re.
CAPITOLO 19
Il re degli Ammoniti oltraggia i servi di Davide.
Guerra contro gli Ammoniti
e i loro alleati
=2S 10 (Sl 20; 21) Sl 68:36
Dopo questo morì Naas, re degli Ammoniti, e suo figlio regnò al suo posto.
Davide disse: «Io voglio usare benevolenza verso Canun, figlio di Naas, come
suo padre ne usò verso di me». Davide inviò dei messaggeri a consolarlo
della perdita del padre. Ma quando i servitori di Davide giunsero nel paese
dei figli di Ammon, presso Canun per consolarlo, i prìncipi dei figli di
Ammon dissero a Canun: «Credi tu che Davide t'abbia mandato dei consolatori
per onorar tuo padre? I suoi servi non sono piuttosto venuti per esplorare
la città e distruggerla e per spiare il paese?» Allora Canun prese i
servitori di Davide, li fece radere e fece loro tagliare la metà delle vesti
fino alle natiche, poi li rimandò. Intanto vennero alcuni a informare Davide
del modo con cui quegli uomini erano stati trattati; e Davide mandò gente a
incontrarli, perché quegli uomini provavano grande vergogna. Il re fece dir
loro: «Restate a Gerico finché vi sia ricresciuta la barba, poi tornerete».
I figli di Ammon videro che si erano attirati l'odio di Davide; e Canun e
gli Ammoniti mandarono mille talenti d'argento per assoldare carri e
cavalieri presso i Siri di Mesopotamia e presso i Siri di Maaca e di Soba.
Assoldarono trentaduemila carri e il re di Maaca con il suo popolo, i quali
vennero ad accamparsi di fronte a Medeba. E i figli di Ammon si radunarono
dalle loro città, per andare a combattere. Quando Davide udì questo, inviò
contro di loro Ioab con tutto l'esercito degli uomini valorosi. I figli di
Ammon uscirono e si schierarono per la battaglia all'ingresso della porta
della città; e i re che erano venuti in loro soccorso stavano da parte nella
campagna.
Quando Ioab vide che quelli erano pronti ad attaccarlo di fronte e alle
spalle, scelse un corpo fra gli uomini migliori d'Israele, lo schierò per la
battaglia contro i Siri, e mise il resto del popolo sotto gli ordini di suo
fratello Abisai, per far fronte ai figli di Ammon; poi disse ad Abisai: «Se
i Siri sono più forti di me, tu mi verrai in soccorso; e se i figli di Ammon
sono più forti di te, verrò io a soccorrerti. Abbi coraggio, e dimostriamoci
forti per il nostro popolo e per le città del nostro Dio; e faccia il
SIGNORE quello che gli piacerà». Poi Ioab, con la gente che aveva con sé,
avanzò per attaccare i Siri, i quali fuggirono davanti a lui. Quando i figli
di Ammon videro che i Siri erano fuggiti, fuggirono anche loro davanti ad
Abisai fratello di Ioab, e rientrarono nella città. Allora Ioab rientrò a
Gerusalemme.
I Siri, vedendosi sconfitti da Israele, inviarono dei messaggeri e fecero
venire i Siri che abitavano dall'altra parte del fiume. Sofac capo
dell'esercito di Adadezer, era alla loro testa. Il fatto fu riferito a
Davide, che radunò tutto Israele, attraversò il Giordano, marciò contro di
loro e si dispose in ordine di battaglia contro quelli. Come Davide si fu
disposto in ordine di battaglia contro i Siri, questi diedero inizio alla
battaglia. Ma i Siri fuggirono davanti a Israele; e Davide uccise ai Siri
gli uomini di settecento carri e quarantamila fanti, e uccise pure Sofac
capo dell'esercito. Quando i servitori di Adadezer si videro sconfitti da
Israele, fecero pace con Davide, e gli furono sottomessi. E i Siri non
vollero più portare soccorso ai figli di Ammon.
2S 11; 12; Sl 21:9, ecc.
L'anno seguente, nel tempo in cui i re cominciano la guerra, Ioab, alla
testa di un poderoso esercito, andò a devastare il paese dei figli di Ammon
e assediò Rabba; ma Davide rimase a Gerusalemme. E Ioab batté Rabba e la
distrusse. Davide tolse dalla testa del loro re la corona, e trovò che
pesava un talento d'oro e che aveva una pietra preziosa; essa fu posta sulla
testa di Davide. Egli riportò anche dalla città un grandissimo bottino. Fece
uscire gli abitanti che erano nella città, e li fece lavorare con seghe,
érpici di ferro e scuri. Così fece Davide a tutte le città dei figli di
Ammon. Poi Davide se ne tornò a Gerusalemme con tutto il popolo.
Vittorie di Davide sui Filistei
=2S 21:18-22
Dopo ci fu una battaglia con i Filistei, a Ghezer. Allora Sibbecai di Cusa
uccise Sippai, uno dei discendenti di Rafa; e i Filistei furono umiliati.
Ci fu un'altra battaglia con i Filistei; ed Elanan, figlio di Iair, uccise
Lami, fratello di Goliat di Gat, la cui asta della lancia era come un subbio
da tessitore. Ci fu ancora una battaglia a Gat, dove si trovò un uomo di
grande statura, che aveva sei dita per ciascuna mano e per ciascun piede, in
tutto ventiquattro dita. Anch'egli era dei discendenti di Rafa. Egli insultò
Israele; e Gionatan, figlio di Simea, fratello di Davide, l'uccise.
Questi quattro uomini erano nati a Gat della stirpe di Rafa. Essi perirono
per mano di Davide e per mano della sua gente.
=2S 24:1-9
Satana si mosse contro Israele, e incitò Davide a fare il censimento
d'Israele. Davide disse a Ioab e ai capi del popolo: «Andate, fate il
censimento degli Israeliti da Beer-Seba fino a Dan: e venite a riferirmene
il risultato, perché io ne sappia il numero». Ioab rispose: «Il SIGNORE
renda il suo popolo cento volte più numeroso di quello che è! Ma, o re, mio
signore, non sono forse tutti servi del mio signore? Perché il mio signore
domanda questo? Perché rendere così Israele colpevole?» Ma l'ordine del re
prevalse contro Ioab. Ioab dunque partì, percorse tutto Israele, poi tornò a
Gerusalemme. Ioab fornì a Davide la cifra del censimento del popolo: c'erano
in tutto Israele un milione e centomila uomini abili alle armi; e in Giuda
quattrocentosettantamila uomini abili alle armi. Ioab non aveva fatto il
censimento di Levi e di Beniamino come degli altri, perché l'ordine del re
era per lui abominevole.
La peste in Israele
=2S 24:10-25; 2Cr 3:1
Questo dispiacque a Dio, che perciò colpì Israele. E Davide disse a Dio: «Io
ho gravemente peccato in ciò che ho fatto; ma ora ti prego, perdona
l'iniquità del tuo servo, perché io ho agito con grande stoltezza».
Il SIGNORE parlò così a Gad, il veggente di Davide: «Va' a dire a Davide:
"Così dice il SIGNORE: Io ti propongo tre cose; scegline una, e quella ti
farò"». Gad andò dunque da Davide, e gli disse: «Così dice il SIGNORE:
"Scegli quello che vuoi: o tre anni di carestia, o tre mesi durante i quali
i tuoi avversari facciano scempio di te e ti raggiunga la spada dei tuoi
nemici, oppure tre giorni di spada del SIGNORE, ossia di peste nel paese,
durante i quali l'angelo del SIGNORE porterà la distruzione in tutto il
territorio d'Israele". Ora, vedi che cosa io debba rispondere a colui che mi
ha mandato». Davide disse a Gad: «Io sono in grande angoscia! Ebbene, che io
cada nelle mani del SIGNORE, perché le sue compassioni sono immense; ma che
io non cada nelle mani degli uomini!» Così il SIGNORE mandò la peste in
Israele; e morirono settantamila Israeliti. Dio mandò un angelo a
Gerusalemme per distruggerla; e come questi si disponeva a distruggerla, il
SIGNORE gettò su di lei lo sguardo, si pentì della calamità che aveva
inflitta, e disse all'angelo distruttore: «Basta; ritira ora la tua mano!»
L'angelo del SIGNORE si trovava presso l'aia di Ornan, il Gebuseo. Davide,
alzando gli occhi, vide l'angelo del SIGNORE che stava fra terra e cielo,
tenendo in mano una spada sguainata, vòlta verso Gerusalemme. Allora Davide
e gli anziani, coperti di sacchi, si gettarono con la faccia a terra. E
Davide disse a Dio: «Non sono io quello che ordinò il censimento del popolo?
Sono io che ho peccato, e che ho agito con tanta malvagità; ma queste pecore
che hanno fatto? Ti prego, SIGNORE, mio Dio, si volga la tua mano contro di
me e contro la casa di mio padre, ma non contro il tuo popolo, per colpirlo
con il flagello!»
Allora l'angelo del SIGNORE ordinò a Gad di dire a Davide che salisse a
erigere un altare al SIGNORE nell'aia di Ornan, il Gebuseo. Davide salì,
secondo la parola che Gad aveva pronunziata nel nome del SIGNORE. Ornan,
voltandosi, vide l'angelo; e i suoi quattro figli che erano con lui si
nascosero. Ornan stava battendo il grano. Quando Davide giunse presso Ornan,
Ornan guardò, e vide Davide; e, uscito dall'aia, si prostrò davanti a Davide
con la faccia a terra. Allora Davide disse a Ornan: «Dammi il terreno di
quest'aia, perché io vi costruisca un altare al SIGNORE; dammelo per tutto
il prezzo che vale, affinché il flagello cessi d'infierire sul popolo».
Ornan disse a Davide: «Prendilo, e il re, mio signore, faccia quello che
pare bene ai suoi occhi; guarda, io ti do i buoi per gli olocausti, gli
attrezzi per trebbiare come legna, e il grano per l'offerta; tutto ti do».
Ma il re Davide disse a Ornan: «No, io comprerò da te queste cose per il
loro intero prezzo; poiché io non offrirò al SIGNORE ciò che è tuo, né
offrirò un olocausto che non mi costi nulla». E Davide diede a Ornan come
prezzo del luogo il peso di seicento sicli d'oro; poi costruì in quel luogo
un altare al SIGNORE, offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza, e invocò
il SIGNORE, il quale gli rispose mediante il fuoco, che discese dal cielo
sull'altare dell'olocausto.
Poi il SIGNORE comandò all'angelo di rimettere la spada nel fodero.
In quel tempo Davide, vedendo che il SIGNORE lo aveva esaudito nell'aia di
Ornan il Gebuseo, offriva in tal luogo dei sacrifici. Il tabernacolo del
SIGNORE che Mosè aveva costruito nel deserto e l'altare degli olocausti si
trovavano allora sull'alto luogo di Gabaon. Davide non poteva andare davanti
a quell'altare a cercare Dio, per lo spavento che gli aveva causato la spada
dell'angelo del SIGNORE.
CAPITOLO 22
Preparativi di Davide per la costruzione del tempio
1Cr 29:1-5
Davide disse: «Qui sarà la casa di Dio, del SIGNORE, e qui sarà l'altare
degli olocausti per Israele».
Davide ordinò che si radunassero gli stranieri che erano nel paese
d'Israele, e incaricò gli scalpellini di lavorare le pietre da taglio per la
costruzione della casa di Dio. Davide preparò pure del ferro in abbondanza
per i chiodi e per i battenti delle porte e per le spranghe; e una quantità
di rame di peso incalcolabile e del legname di cedro da non potersi contare;
perché i Sidoni e i Tiri avevano portato a Davide legname di cedro in
abbondanza. Davide diceva: «Salomone, mio figlio, è giovane, di tenera età,
e la casa che si deve costruire al SIGNORE sarà talmente magnifica da
acquistarsi fama e gloria in tutti i paesi; io voglio dunque far dei
preparativi per lui». Così Davide preparò materiale in abbondanza, prima di
morire.
2S 7:1-13; 1Cr 28 (Gv 20:21)
Poi chiamò Salomone, suo figlio, e gli ordinò di costruire una casa al
SIGNORE, Dio d'Israele.
Davide disse a Salomone: «Figlio mio, io stesso avevo in cuore di costruire
una casa al nome del SIGNORE, del mio Dio; ma la parola del SIGNORE mi fu
rivolta, e mi fu detto: "Tu hai sparso molto sangue, e hai fatto grandi
guerre; tu non costruirai una casa al mio nome, poiché hai sparso molto
sangue sulla terra, davanti a me. Ma ecco, ti nascerà un figlio, che sarà
uomo di pace, e io gli darò tranquillità, liberandolo da tutti i suoi nemici
circostanti. Salomone sarà il suo nome; io concederò pace e tranquillità a
Israele durante la vita di lui. Egli costruirà una casa al mio nome; egli mi
sarà figlio, e io gli sarò padre; e renderò stabile il trono del suo regno
sopra Israele per sempre".
Ora, figlio mio, il SIGNORE sia con te, perché tu prosperi e possa costruire
la casa del SIGNORE tuo Dio, secondo quanto egli ha detto di te. Solamente,
il SIGNORE ti dia senno e intelligenza, e ti costituisca sopra Israele, per
osservare la legge del SIGNORE tuo Dio. Allora prospererai, se ti applichi a
mettere in pratica le leggi e i precetti che il SIGNORE prescrisse a Mosè
per Israele. Sii forte e coraggioso; non temere e non ti sgomentare. Ora
ecco io, con le mie fatiche, ho preparato per la casa del SIGNORE centomila
talenti d'oro, un milione di talenti d'argento, e una quantità di rame e di
ferro da non potersi pesare, tanto è abbondante; ho pure preparato legname e
pietre; e tu ve ne potrai aggiungere ancora. Tu hai presso di te operai in
abbondanza: scalpellini, muratori, falegnami, e ogni sorta di uomini esperti
in qualunque specie di lavoro. Quanto all'oro, all'argento, al rame, al
ferro, ce n'è una quantità incalcolabile. Àlzati dunque, mettiti all'opera,
e il SIGNORE sia con te».
Davide ordinò pure a tutti i capi d'Israele di aiutare suo figlio Salomone,
e disse loro: «Il SIGNORE vostro Dio, non è forse con voi, e non vi ha dato
tranquillità tutto intorno? Infatti egli mi ha dato nelle mani gli abitanti
del paese, e il paese è assoggettato al SIGNORE e al suo popolo. Disponete
dunque il vostro cuore e l'anima vostra a cercare il SIGNORE vostro Dio; poi
alzatevi e costruite il santuario di Dio, il SIGNORE, per trasferire l'arca
del patto del SIGNORE e gli utensili consacrati a Dio nella casa che
dev'essere costruita al nome del SIGNORE».
CAPITOLO 23
Censimento e funzioni dei Leviti
(Nu 3; 4; 8:5, ecc.)(1Cr 9:17-34; 2Cr 35:1-15)
Davide, vecchio e sazio di giorni, stabilì suo figlio Salomone come re
d'Israele. Radunò tutti i capi d'Israele, i sacerdoti e i Leviti. Fu fatto
un censimento dei Leviti dall'età di trent'anni in su; e, contati uno per
uno, uomo per uomo, il loro numero risultò di trentottomila. Davide disse:
«Ventiquattromila di questi siano addetti a dirigere l'opera della casa del
SIGNORE; seimila siano magistrati e giudici; quattromila siano portinai, e
quattromila celebrino il SIGNORE con gli strumenti che io ho fatti per
celebrarlo».
Davide li divise in classi, secondo i figli di Levi: Gherson, Cheat e
Merari. Dei Ghersoniti: Laedan e Simei. I figli di Laedan: il capo Iechiel,
Zetam e Ioel; tre. Figli di Simei: Selomit, Aziel e Aran; tre. Questi sono i
capi delle famiglie patriarcali di Laedan. Figli di Simei: Iaat, Zina, Ieus
e Beria. Questi sono i quattro figli di Simei. Iaat era il capo; Zina, il
secondo; Ieus e Beria non ebbero molti figli e, nel censimento, formarono
una sola casa patriarcale.
Figli di Cheat: Amram, Isear, Ebron, Uzziel; quattro. Figli di Amram:
Aaronne e Mosè. Aaronne fu riservato per essere consacrato come santissimo,
egli, con i suoi figli, per sempre, per offrire i profumi davanti al
SIGNORE, per servirlo, e per pronunciare per sempre la benedizione nel nome
di lui. Quanto a Mosè, l'uomo di Dio, i suoi figli furono contati nella
tribù di Levi. Figli di Mosè: Ghersom ed Eliezer. Figlio di Ghersom: Sebuel
il capo. Il figlio di Eliezer fu Reabia, il capo. Eliezer non ebbe altri
figli; ma i figli di Reabia furono numerosissimi. Figlio di Isear: Selomit,
il capo. Figli di Ebron: Ieriia, il capo; Amaria, il secondo; Iaaziel, il
terzo, e Iecameam, il quarto. Figli d'Uzziel: Mica, il capo, e Isia, il
secondo.
Figli di Merari: Mali e Musi. Figli di Mali: Eleazar e Chis. Eleazar morì e
non ebbe figli, ma solo delle figlie; e le sposarono i figli di Chis, loro
parenti. Figli di Musi: Mali, Eder e Ieremot; tre.
Questi sono i figli di Levi secondo le loro case patriarcali, i capi
famiglia secondo il censimento, fatto contando i nomi, uno per uno. Essi
erano addetti a fare il servizio della casa del SIGNORE, dall'età di
vent'anni in su. Infatti Davide aveva detto: «Il SIGNORE, Dio d'Israele, ha
dato riposo al suo popolo, ed esso è venuto a stabilirsi a Gerusalemme per
sempre; e anche i Leviti non avranno più bisogno di portare il tabernacolo e
tutti gli utensili per il suo servizio». Fu secondo le ultime disposizioni
di Davide che il censimento dei figli di Levi si fece dai vent'anni in su.
Posti presso i figli d'Aaronne per il servizio della casa del SIGNORE, essi
avevano l'incarico dei cortili, delle camere, della purificazione di tutte
le cose sacre, dell'opera relativa al servizio della casa di Dio, dei pani
della presentazione, del fior di farina per le offerte, delle focacce non
lievitate, delle cose da cuocere sulla piastra, di quelle da friggere, e di
tutte le misure di capacità e di lunghezza. Dovevano presentarsi ogni
mattina e ogni sera per lodare e celebrare il SIGNORE, e per offrire del
continuo davanti al SIGNORE tutti gli olocausti, secondo il numero
prescritto loro dalla legge, per i sabati, per i noviluni e per le feste
solenni; e dovevano prendersi cura della tenda di convegno, del santuario, e
stare agli ordini dei figli d'Aaronne loro fratelli, per il servizio della
casa del SIGNORE.
CAPITOLO 24
I sacerdoti divisi in ventiquattro classi
1Cr 6:1-8, 49-53; 2Cr 8:14
Le classi dei figli d'Aaronne furono queste. I figli d'Aaronne furono:
Nadab, Abiu, Eleazar e Itamar. Nadab e Abiu morirono prima del loro padre, e
non ebbero figli; Eleazar e Itamar esercitarono il sacerdozio. Davide, con
Sadoc dei figli di Eleazar, e con Aimelec dei figli d'Itamar, classificò i
figli d'Aaronne secondo il servizio che dovevano fare. Tra i figli di
Eleazar si trovarono più capi di famiglie che tra i figli d'Itamar; e furono
divisi così: per i figli di Eleazar, sedici capi di famiglie patriarcali;
per i figli di Itamar, otto capi delle loro famiglie patriarcali. La
classificazione fu fatta a sorte, tanto per gli uni quanto per gli altri;
perché c'erano dei prìncipi del santuario e dei prìncipi di Dio sia tra i
figli di Eleazar sia tra i figli d'Itamar. Semaia, figlio di Natanael, il
segretario, che era della tribù di Levi, li iscrisse in presenza del re e
dei prìncipi, in presenza del sacerdote Sadoc, di Aimelec figlio di Abiatar,
e in presenza dei capi delle famiglie patriarcali dei sacerdoti e dei
Leviti. Si tirò a sorte una casa patriarcale per Eleazar e,
proporzionalmente, per Itamar.
Il primo designato dalla sorte fu Ieoiarib; il secondo, Iedaia; il terzo,
Carim; il quarto, Seorim; il quinto, Malchia; il sesto Miiamin; il settimo,
Accos; l'ottavo Abiia; il nono, Iesua; il decimo, Secania; l'undicesimo,
Eliasib; il dodicesimo, Iachim; il tredicesimo, Cuppa; il quattordicesimo,
Iesebeab; il quindicesimo, Bilga; il sedicesimo, Immer; il diciassettesimo,
Chezir; il diciottesimo, Appises; il diciannovesimo, Petaia; il ventesimo,
Ezechiele; il ventunesimo, Iachin; il ventiduesimo, Gamul; il ventitreesimo,
Delaia; il ventiquattresimo, Maazia.
Così furono classificati per il loro servizio, affinché entrassero nella
casa del SIGNORE secondo la regola stabilita per loro da Aaronne loro padre,
e che il SIGNORE, Dio d'Israele, gli aveva prescritta.
Classificazione degli altri discendenti di Levi
(1Cr 23:12-24; 26:23, ecc.)
Quanto al rimanente dei figli di Levi, questi ne furono i capi. Dei figli
d'Amram: Subael; dei figli di Subael: Iedia. Di Reabia, dei figli di Reabia:
il capo Isia. Degli Iseariti: Selomot; dei figli di Selomot: Iaat. Figli di
Ebron: Ieriia, Amaria il secondo, Iaaziel il terzo, Iecameam il quarto.
Figli di Uzziel: Mica; dei figli di Mica: Samir; fratello di Mica: Isia; dei
figli d'Isia: Zaccaria. Figli di Merari: Mali e Musi, e i figli di Iaazia,
suo figlio, vale a dire i figli di Merari, per il tramite di Iaazia suo
figlio: Soam, Zaccur e Ibri. Di Mali: Eleazar, che non ebbe figli. Di Chis:
i figli di Chis: Ierameel. I figli di Musi: Mali, Eder e Ierimot. Questi
sono i figli dei Leviti secondo le loro case patriarcali. Anch'essi come i
figli d'Aaronne, loro fratelli, tirarono a sorte in presenza del re Davide,
di Sadoc, di Aimelec e dei capi delle famiglie patriarcali dei sacerdoti e
dei Leviti. Ogni capo di famiglia patriarcale tirò a sorte, nello stesso
modo del fratello più giovane di lui.
CAPITOLO 25
I cantori sacri divisi in ventiquattro classi
(1Cr 15:16-21; 16:4, ecc.) Sl 150; Cl 3:16
Poi Davide e i capi dell'esercito appartarono per il servizio quelli dei
figli di Asaf, di Eman e di Iedutun che cantavano gli inni sacri
accompagnandosi con cetre, con saltèri e con cembali; e questo fu il numero
di quelli che furono incaricati di questo servizio: dei figli di Asaf:
Zaccur, Iosef, Netania, Asarela, figli di Asaf, sotto la direzione di Asaf,
che cantava gli inni sacri, seguendo le istruzioni del re. Di Iedutun: i
figli di Iedutun: Ghedalia, Seri, Isaia, Casabia, Mattitia e Simei, sei,
sotto la direzione del loro padre Iedutun, che cantava gli inni sacri con la
cetra per lodare e celebrare il SIGNORE. Di Eman: i figli di Eman: Bucchiia,
Mattania, Uzziel, Sebuel, Ierimot, Anania, Canani, Eliatac, Ghiddalti,
Romamti-Ezer, Iosbecasa, Malloti, Otir, Maaziot. Tutti questi erano figli di
Eman, veggente del re, secondo la promessa di Dio di accrescere la potenza
di Eman. Dio infatti aveva dato a Eman quattordici figli e tre figlie. Tutti
questi erano sotto la direzione dei loro padri per il canto della casa del
SIGNORE, e avevano cembali, saltèri e cetre per il servizio della casa di
Dio. Erano sotto la direzione del re, di Asaf, di Iedutun e di Eman. Il loro
numero, compresi i loro fratelli istruiti nel canto in onore del SIGNORE,
tutti quelli cioè che erano esperti in questo, era duecentottantotto.
Tirarono a sorte il loro ordine di servizio, tanto i piccoli quanto i
grandi, tanto i maestri quanto gli allievi. Il primo designato dalla sorte
per Asaf fu Iosef; il secondo, Ghedalia, con i suoi fratelli e i suoi figli,
dodici in tutto; il terzo fu Zaccur, con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; il quarto fu Iseri con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; il quinto fu Netania, con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; il sesto fu Bucchiia con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; il settimo fu Iesarela, con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; l'ottavo fu Isaia, con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; il nono fu Mattania, con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; il decimo fu Simei, con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; l'undicesimo fu Azarel con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; il dodicesimo fu Casabia, con i suoi figli e i suoi
fratelli, dodici in tutto; il tredicesimo fu Subael, con i suoi figli e i
suoi fratelli, dodici in tutto; il quattordicesimo fu Mattitia, con i suoi
figli e i suoi fratelli, dodici in tutto; il quindicesimo fu Ieremot, con i
suoi figli e i suoi fratelli, dodici in tutto; il sedicesimo fu Anania, con
i suoi figli e i suoi fratelli, dodici in tutto; il diciassettesimo fu
Iosbecasa, con i suoi figli e i suoi fratelli, dodici in tutto; il
diciottesimo fu Canani, con i suoi figli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
il diciannovesimo fu Malloti, con i suoi figli e i suoi fratelli, dodici in
tutto; il ventesimo fu Eliata, con i suoi figli e i suoi fratelli, dodici in
tutto; il ventunesimo fu Otir, con i suoi figli e i suoi fratelli, dodici in
tutto; il ventiduesimo fu Ghiddalti, con i suoi figli e i suoi fratelli,
dodici in tutto; il ventitreesimo fu Maaziot, con i suoi figli e i suoi
fratelli, dodici in tutto; il ventiquattresimo fu Romamti-Ezer, con i suoi
figli e i suoi fratelli, dodici in tutto.
CAPITOLO 26
I portinai del tempio e i funzionari
1Cr 9:14-32; 1P 4:10-11
Quanto alle classi dei portinai, c'erano: dei Corachiti: Meselemia, figlio
di Core, figlio di Asaf. Figli di Meselemia: Zaccaria, il primogenito,
Iediael il secondo, Zebadia il terzo, Iatniel il quarto, Elam il quinto,
Ioanan il sesto, Elioenai il settimo. Figli di Obed-Edom: Semaia, il
primogenito, Ieozabad il secondo, Ioa il terzo, Sacar il quarto, Netanel il
quinto, Ammiel il sesto, Issacar il settimo, Peulletai l'ottavo; poiché Dio
l'aveva benedetto. E a Semaia, suo figlio, nacquero dei figli che
governarono la casa del padre loro perché erano uomini forti e valorosi.
Figli di Semaia: Otni, Refael, Obed, Elzabad e i suoi fratelli, uomini
valorosi, Eliu e Semachia. Tutti questi erano figli di Obed-Edom; essi, i
loro figli e i loro fratelli erano uomini valorosi e pieni di forza per il
servizio; sessantadue di Obed-Edom. Meselemia ebbe figli e fratelli, uomini
valorosi, in numero di diciotto; Cosa, dei figli di Merari, ebbe per figli:
Simri il capo, che il padre aveva fatto capo, sebbene non fosse il
primogenito, Chilchia il secondo, Tebalia il terzo, Zaccaria il quarto.
Tutti i figli e i fratelli di Cosa erano in numero di tredici.
A queste classi di portinai, ai capi di questi uomini, come anche ai loro
fratelli, fu affidato l'incarico del servizio della casa del SIGNORE. E
tirarono a sorte per ciascuna porta, i più piccoli come i più grandi,
nell'ordine delle loro case patriarcali.
Per il lato d'oriente la sorte designò Selemia. Si tirò poi a sorte per
Zaccaria, suo figlio, che era un consigliere intelligente; e la sorte
designò lui per il lato di settentrione. Per il lato di mezzogiorno la sorte
designò Obed-Edom; e per i magazzini designò i suoi figli. Per il lato
d'occidente, con la porta Sallechet, sulla via che sale, la sorte designò
Suppim e Cosa, in due posti di guardia, uno di fronte all'altro. A oriente
c'erano sei Leviti; al settentrione, quattro per giorno; a meridione,
quattro per giorno, e quattro ai magazzini, due per ogni ingresso; al
recinto del tempio, a occidente, ve n'erano quattro addetti per la strada,
due per il recinto.
Queste sono le classi dei portinai, scelti tra i figli di Core e i figli di
Merari. I Leviti, loro fratelli, erano preposti ai tesori della casa di Dio
e ai tesori delle cose consacrate. I figli di Laedan, cioè i figli dei
Ghersoniti discesi da Laedan, i capi delle case patriarcali di Laedan il
Ghersonita, cioè Ieieli; e i figli di Ieieli, Zetam e Ioel suo fratello,
erano preposti ai tesori della casa del SIGNORE. Fra gli Amramiti, gli
Iseariti, gli Ebroniti e gli Uzzieliti, Sebuel, figlio di Ghersom, figlio di
Mosè, era sovrintendente dei tesori. Tra i suoi fratelli per il tramite di
Eliezer, che ebbe per figlio Reabia, che ebbe per figlio Isaia, che ebbe per
figlio Ioram, che ebbe per figlio Zicri, che ebbe per figlio Selomit, questo
Selomit e i suoi fratelli erano preposti a tutti i tesori delle cose sacre,
che il re Davide, i capi delle case patriarcali, i capi di migliaia e di
centinaia e i capi dell'esercito avevano consacrate dal bottino di guerra
per il mantenimento della casa del SIGNORE), e a tutto quello che era stato
consacrato da Samuele, il veggente, da Saul figlio di Chis, da Abner figlio
di Ner, e da Ioab figlio di Seruia. Chiunque consacrava qualcosa l'affidava
alle mani di Selomit e dei suoi fratelli.
I magistrati in Israele
(1Cr 23:4; 2Cr 19:8-11)
Fra gli Iseariti, Chenania e i suoi figli erano addetti agli affari esterni
al tempio, come magistrati e giudici in Israele. Fra gli Ebroniti, Casabia e
i suoi fratelli, uomini valorosi, in numero di millesettecento, furono
preposti alla sorveglianza d'Israele, di qua dal Giordano, a occidente, per
tutti gli affari che concernevano il SIGNORE, e per il servizio del re. Per
quanto concerne gli Ebroniti, di cui Ieria era il capo, l'anno quarantesimo
del regno di Davide si fecero delle ricerche relative alle loro genealogie,
secondo le loro case patriarcali, e si trovarono fra di loro uomini forti e
valorosi a Iaezer in Galaad. I fratelli di Ieria, uomini valorosi, erano
duemilasettecento capi di case patriarcali. Il re Davide affidò loro la
sorveglianza dei Rubeniti, dei Gaditi, della mezza tribù di Manasse, per
tutte le cose concernenti Dio e per tutti gli affari del re.
CAPITOLO 27
I dodici capi dell'esercito di Davide
1Cr 11:10-47
Ecco i figli d'Israele, secondo il loro numero, i capi di famiglie
patriarcali, i capi di migliaia e di centinaia e i loro ufficiali al
servizio del re per tutto quello che concerneva le divisioni che entravano e
uscivano di servizio, mese per mese, tutti i mesi dell'anno. Ogni divisione
era formata da ventiquattromila uomini.
A capo della prima divisione, per il primo mese, stava Iasobeam, figlio di
Zabdiel, e la sua divisione era di ventiquattromila uomini. Egli era dei
figli di Perez, e capo di tutti gli ufficiali dell'esercito, per il primo
mese.
A capo della divisione del secondo mese stava Dodai, l'Aoita, con la sua
divisione; Miclot era l'ufficiale superiore e la sua divisione era di
ventiquattromila uomini.
Il capo della terza divisione per il terzo mese era Benaia, figlio del
sacerdote Ieoiada; era capo, e la sua divisione contava ventiquattromila
uomini. Questo Benaia era un prode fra i trenta, e a capo dei trenta;
Ammizadab, suo figlio, era l'ufficiale superiore della sua divisione.
Il quarto, per il quarto mese, era Asael, fratello di Ioab; e, dopo di lui,
Zebadia, suo figlio; aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
Il quinto, per il quinto mese, era il capo Sameut, l'Izraita, e aveva una
divisione di ventiquattromila uomini.
Il sesto, per il sesto mese, era Ira, figlio di Icches il Tecoita, e aveva
una divisione di ventiquattromila uomini.
Il settimo, per il settimo mese, era Cheles il Pelonita, dei figli d'Efraim,
e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
L'ottavo, per l'ottavo mese, era Sibbecai, il Cusatita, della famiglia degli
Zeraiti, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
Il nono, per il nono mese, era Abiezer da Anatot, dei Beniaminiti, e aveva
una divisione di ventiquattromila uomini.
Il decimo, per il decimo mese, era Maarai da Netofa, della famiglia degli
Zeraiti, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
L'undicesimo, per l'undicesimo mese, era Benaia da Piraton, dei figli di
Efraim, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
Il dodicesimo, per il dodicesimo mese, era Cheldai da Netofa, della famiglia
di Otniel, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
I capi delle dodici tribù d'Israele
Questi erano i capi delle tribù d'Israele.
Capo dei Rubeniti: Eliezer, figlio di Zicri. Dei Simeoniti: Sefatia, figlio
di Maaca. Dei Leviti: Casabia, figlio di Chemuel. Di Aaronne: Sadoc. Di
Giuda: Eliu, dei fratelli di Davide. Di Issacar: Omri, figlio di Micael. Di
Zabulon: Ismaia, figlio di Obadia. Di Neftali: Ierimot, figlio di Azriel.
Dei figli d'Efraim: Osea, figlio di Azazia. Della mezza tribù di Manasse:
Ioel, figlio di Pedaia. Della mezza tribù di Manasse in Galaad: Iddo, figlio
di Zaccaria. Di Beniamino: Iaaziel, figlio di Abner. Di Dan: Azareel, figlio
di Ieroam. Questi erano i capi delle tribù d'Israele.
Davide non fece il censimento degli Israeliti che erano in età di vent'anni
in giù, perché il SIGNORE aveva detto di moltiplicare Israele come le stelle
del cielo. Ioab, figlio di Seruia, aveva cominciato il censimento ma non lo
finì; e l'ira del SIGNORE piombò sopra Israele a causa di questo censimento,
che non fu iscritto fra gli altri nelle Cronache del re Davide.
Amministratori e consiglieri di Davide
2Cr 26:10; 2S 8:15-18
Azmavet, figlio di Adiel, era preposto ai tesori del re; Gionatan, figlio di
Uzzia, ai tesori che erano nella campagna, nelle città, nei villaggi e nelle
torri; Ezri, figlio di Chelub, ai lavoratori della campagna per la coltura
del suolo; Simei da Rama, alle vigne; Zabdi da Sefam, al prodotto dei
vigneti per fornire le cantine; Baal-Anan da Gheder, agli uliveti e ai
sicomori nella pianura; Ioas, ai depositi dell'olio; Sitrai da Saron, al
bestiame grosso che pasceva a Saron; Safat, figlio di Adlai, al bestiame
grosso delle valli; Obil, l'Ismaelita, ai cammelli; Iedeia da Meronot, agli
asini; Iaziz, l'Agarita, al bestiame minuto. Tutti questi erano
amministratori dei beni del re Davide.
Gionatan, zio di Davide, era consigliere, uomo intelligente e istruito;
Ieiel, figlio di Acmoni, stava presso i figli del re; Aitofel era
consigliere del re; Cusai, l'Archita, era amico del re; dopo Aitofel furono
consiglieri Ieoiada, figlio di Benaia, e Abiatar; il capo dell'esercito del
re era Ioab.
CAPITOLO 28
Raccomandazioni di Davide a Salomone circa la costruzione del tempio
1Cr 22:6-19; 2Cr 6:4-11; Gv 17:4
Davide convocò a Gerusalemme tutti i capi d'Israele, i capi delle tribù, i
capi delle divisioni al servizio del re, i capi di migliaia, i capi di
centinaia, gli amministratori di tutti i beni e del bestiame appartenente al
re e ai suoi figli, insieme con gli ufficiali di corte, con gli uomini prodi
e valorosi. Poi Davide, alzatosi e stando in piedi, disse: «Ascoltatemi,
fratelli miei e popolo mio! Io avevo in cuore di costruire un tempio stabile
per l'arca del patto del SIGNORE e per lo sgabello dei piedi del nostro Dio,
e avevo fatto dei preparativi per la costruzione. Ma Dio mi disse: "Tu non
costruirai una casa al mio nome, perché sei uomo di guerra e hai sparso
sangue". Il SIGNORE, Dio d'Israele, ha scelto me, in tutta la casa di mio
padre, perché io fossi re d'Israele per sempre; poich'egli ha scelto Giuda
come principe; e, nella casa di Giuda, la casa di mio padre; e tra i figli
di mio padre gli è piaciuto di far me re di tutto Israele; e fra tutti i
miei figli, poiché il SIGNORE mi ha dato molti figli, egli ha scelto mio
figlio Salomone, perché sieda sul trono del SIGNORE, che regna sopra
Israele. Egli mi ha detto: "Salomone, tuo figlio, sarà colui che costruirà
la mia casa e i miei cortili; poiché io l'ho scelto come figlio, e io gli
sarò padre. Stabilirò saldamente il suo regno per sempre, se egli sarà
perseverante nella pratica dei miei comandamenti e dei miei precetti, com'è
oggi". Ora, in presenza di tutto Israele, dell'assemblea del SIGNORE, e
davanti al nostro Dio che ci ascolta, io vi esorto a osservare e a prendere
a cuore tutti i comandamenti del SIGNORE vostro Dio, affinché possiate
rimanere in possesso di questo buon paese, e lasciarlo in eredità ai vostri
figli, dopo di voi, per sempre. E tu, Salomone, figlio mio, riconosci il Dio
di tuo padre e servilo con cuore integro e con animo volenteroso; poiché il
SIGNORE scruta tutti i cuori e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri.
Se tu lo cerchi, egli si lascerà trovare da te; ma, se lo abbandoni, egli ti
respingerà per sempre. Considera che ora il SIGNORE ha scelto te per
costruire una casa, che serva da santuario; sii forte e mettiti all'opera!»
Es 25:40 (2Cr 3; 4) Eb 8:5
Allora Davide diede a Salomone suo figlio il piano del portico del tempio e
degli edifici, delle stanze dei tesori, delle stanze superiori, delle camere
interne e del luogo per il propiziatorio. Gli diede il piano di tutto quello
che aveva in mente relativamente ai cortili della casa del SIGNORE, a tutte
le camere all'interno, ai tesori della casa di Dio, ai tesori delle cose
consacrate, alle classi dei sacerdoti e dei Leviti, a tutto quello che
concerneva il servizio della casa del SIGNORE, e a tutti gli utensili che
dovevano servire alla casa del SIGNORE. Gli diede il modello degli utensili
d'oro, con il relativo peso d'oro per tutti gli utensili d'ogni specie di
servizi, e il modello di tutti gli utensili d'argento, con il relativo peso
d'argento per tutti gli utensili d'ogni specie di servizi. Gli diede
l'indicazione del peso dei candelabri d'oro e delle loro lampade d'oro, con
il peso d'ogni candelabro e delle sue lampade, e l'indicazione del peso dei
candelabri d'argento, con il peso d'ogni candelabro e delle sue lampade,
secondo l'uso al quale ogni candelabro era destinato. Gli diede
l'indicazione del peso dell'oro necessario per ognuna delle tavole dei pani
della presentazione, e del peso dell'argento per le tavole d'argento; gli
diede ugualmente l'indicazione del peso dell'oro puro, per i forchettoni,
per le bacinelle e per i calici; e l'indicazione del peso dell'oro per
ciascuna delle coppe d'oro e del peso dell'argento per ciascuna delle coppe
d'argento; e l'indicazione del peso necessario d'oro purificato per l'altare
dei profumi, e il modello del carro, dei cherubini d'oro che stendevano le
ali e coprivano l'arca del patto del SIGNORE. «Tutto questo», disse Davide,
«tutto il piano da eseguire, te lo do per iscritto, perché la mano del
SIGNORE, che è stata sopra di me, mi ha dato l'intelligenza necessaria».
Davide disse ancora a suo figlio Salomone: «Sii forte, fatti coraggio, e
mettiti all'opera; non temere, non ti sgomentare; perché il SIGNORE, Dio, il
mio Dio, sarà con te; egli non ti lascerà e non ti abbandonerà fino a che
tutta l'opera per il servizio della casa del SIGNORE sia compiuta. Ed ecco
le classi dei sacerdoti e dei Leviti per tutto il servizio della casa di
Dio. Tu hai presso di te, per ogni lavoro, ogni sorta di uomini di buona
volontà e abili in ogni specie di servizio; e i capi e tutto il popolo sono
pronti a eseguire tutti i tuoi ordini».
CAPITOLO 29
Offerte volontarie per il tempio; preghiera di Davide
1Cr 22:2-5, 14-19; Es 35:4, ecc. (2Co 8:3-5; 9:7; Fl 4:17) Ro 12:8
Poi il re Davide disse a tutta l'assemblea: «Mio figlio Salomone, il solo
che Dio abbia scelto, è ancora giovane, di tenera età, e l'opera è grande;
poiché questo palazzo non è destinato a un uomo, ma al SIGNORE, a Dio. Ho
impiegato tutte le mie forze a preparare, per la casa del mio Dio, oro per
ciò che dev'essere d'oro, argento per ciò che dev'essere d'argento, rame per
ciò che dev'essere di rame, ferro per ciò che dev'essere di ferro, e legname
per ciò che dev'essere di legno, pietre d'onice e pietre da incastonare,
pietre brillanti e di diversi colori, ogni specie di pietre preziose, e
marmo bianco in gran quantità. Inoltre, per la devozione che porto alla casa
del mio Dio, siccome io posseggo in proprio un tesoro d'oro e d'argento, io
lo do alla casa del mio Dio, oltre a tutto quello che ho preparato per la
casa del santuario: cioè tremila talenti d'oro, d'oro d'Ofir, e settemila
talenti d'argento purissimo, per rivestirne le pareti delle sale: l'oro per
ciò che dev'essere d'oro, l'argento per ciò che dev'essere d'argento, e per
tutti i lavori che devono essere eseguiti dagli artefici. Chi è disposto a
fare oggi qualche offerta al SIGNORE?»
Allora i capi delle case patriarcali, i capi delle tribù d'Israele, i capi
delle migliaia e delle centinaia e gli amministratori degli affari del re
fecero delle offerte volontarie; e diedero per il servizio della casa di Dio
cinquemila talenti d'oro, diecimila dariche, diecimila talenti d'argento,
diciottomila talenti di rame, e centomila talenti di ferro. Quelli che
possedevano delle pietre preziose, le consegnarono a Ieiel il Ghersonita,
perché fossero riposte nel tesoro della casa del SIGNORE. Il popolo si
rallegrò di quelle loro offerte volontarie, perché avevano fatto quelle
offerte al SIGNORE con tutto il cuore; e anche il re Davide se ne rallegrò
grandemente.
(Ne 9:5-6; Mt 6:13; Ro 11:36) Sl 145
Davide benedisse il SIGNORE in presenza di tutta l'assemblea, e disse: «Sii
benedetto, SIGNORE, Dio del padre nostro Israele, di eternità in eternità! A
te, SIGNORE, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà,
poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, SIGNORE, il
regno; a te, che t'innalzi come sovrano al di sopra di tutte le cose! Da te
provengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano
sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il rendere
forte ogni cosa. Perciò, o Dio nostro, noi ti ringraziamo, e celebriamo il
tuo nome glorioso. Poiché chi sono io, e chi è il mio popolo, che siamo in
grado di offrirti volenterosamente così tanto? Poiché tutto viene da te; e
noi ti abbiamo dato quello che dalla tua mano abbiamo ricevuto. Noi siamo
davanti a te stranieri e gente di passaggio, come furono tutti i nostri
padri; i nostri giorni sulla terra son come un'ombra, e non c'è speranza. O
SIGNORE nostro Dio, tutta quest'abbondanza di cose che abbiamo preparate per
costruire una casa a te, al tuo santo nome, proviene dalla tua mano, e tutta
ti appartiene. Io so, o mio Dio, che tu scruti il cuore, e ti compiaci della
rettitudine; perciò, nella rettitudine del mio cuore, ti ho fatto tutte
queste offerte volontarie, e ho visto ora con gioia il tuo popolo che si
trova qui, farti volenterosamente le offerte sue. O SIGNORE, Dio d'Abraamo,
d'Isacco e d'Israele nostri padri, mantieni per sempre nel cuore del tuo
popolo queste disposizioni, questi pensieri, e rendi saldo il suo cuore in
te; e dà a Salomone, mio figlio, un cuore integro, perché egli osservi i
tuoi comandamenti, i tuoi precetti e le tue leggi, affinché esegua tutti
questi miei piani, e costruisca il palazzo, per il quale ho fatto i
preparativi».
Salomone proclamato re; morte di Davide
1R 8:62-66 (1R 1:33-39; 2Cr 1:1) Sl 72 (1Cr 23:1; 1R 2:12)
Poi Davide disse a tutta l'assemblea: «Benedite il SIGNORE vostro Dio». E
tutta l'assemblea benedì il SIGNORE, Dio dei loro padri; e s'inchinarono, e
si prostrarono davanti al SIGNORE e davanti al re. Il giorno seguente
sacrificarono vittime in onore del SIGNORE, e gli offrirono degli olocausti:
mille giovenchi, mille montoni, mille agnelli con le relative libazioni, e
altri sacrifici in gran numero, per tutto Israele. Mangiarono e bevvero, in
quel giorno, in presenza del SIGNORE, con gran gioia; proclamarono re, per
la seconda volta, Salomone, figlio di Davide, e lo unsero, consacrandolo al
SIGNORE come conduttore del popolo, e unsero Sadoc come sacerdote. Salomone
dunque salì al trono del SIGNORE come re al posto di Davide suo padre;
prosperò, e tutto Israele gli ubbidì. Tutti i capi, gli uomini prodi, e
anche tutti i figli del re Davide si sottomisero al re Salomone. Il SIGNORE
innalzò sommamente Salomone in presenza di tutto Israele, e gli diede un
regale splendore, quale nessun re, prima di lui, ebbe mai in Israele.
(cfr. 2S 5:4-5; 1R 2:10-12; 1Cr 3:4)(2S 23:1-5) At 13:36
Davide, figlio d'Isai, regnò su tutto Israele. Il tempo che regnò sopra
Israele fu quarant'anni; a Ebron regnò sette anni; e a Gerusalemme,
trentatré. Morì in prospera vecchiaia, sazio di giorni, di ricchezze e di
gloria. Salomone, suo figlio, regnò al suo posto. Le azioni di Davide, le
prime e le ultime, sono descritte nel libro di Samuele, il veggente, nel
libro di Natan, il profeta, e nel libro di Gad, il veggente, con tutta la
storia del suo regno, delle sue gesta, e di quel che avvenne ai suoi tempi
tanto in Israele, quanto in tutti i regni degli altri paesi.